“Il Ring in un’ora”: Fabio Sartorelli guida il pubblico alla scoperta del capolavoro di Wagner
Martedì 14 luglio, nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini, un incontro gratuito per entrare nel cuore dell’universo del “Ring”. L’appuntamento introduce il concerto conclusivo del Festival Toscanini, “Il Ring senza parole”, in programma il 16 luglio in Piazza Duomo
Come orientarsi nel vasto e affascinante universo del Ring di Richard Wagner? Quali storie, simboli, personaggi e idee si nascondono dietro uno dei più monumentali capolavori della storia della musica?
A queste domande risponderà Fabio Sartorelli, musicologo e divulgatore tra i più apprezzati in Italia, protagonista di “Il Ring in un’ora”, l’incontro in programma martedì 14 luglio alle ore 21 nella Sala Gavazzeni del CPM Toscanini di Parma, nell’ambito del Festival Toscanini 2026. L’appuntamento, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, è pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta dell’universo musicale di Richard Wagner e per prepararlo all’ascolto del concerto conclusivo del Festival, “Il Ring senza parole”, in programma il 16 luglio in Piazza Duomo.
Da oltre trent’anni impegnato in un’intensa attività divulgativa in Italia e all’estero, con una media di circa cinquanta conferenze all’anno dedicate all’opera, al balletto e alla musica sinfonica, Sartorelli proporrà un percorso coinvolgente attraverso i temi, i personaggi e le architetture sonore del Ring des Nibelungen, la monumentale tetralogia wagneriana che ha cambiato la storia del teatro musicale.
Racconto, esempi musicali dal vivo e materiali video accompagneranno il pubblico in un viaggio dentro una delle opere più influenti e rivoluzionarie dell’Ottocento, offrendo strumenti e chiavi di lettura per coglierne la complessità e la straordinaria forza espressiva. L’incontro è pensato sia per gli appassionati sia per chi desidera avvicinarsi per la prima volta al mondo di Wagner.
«Il Ring ha la fama di essere un’opera difficile, quasi inaccessibile. In realtà è come entrare in una grande città sconosciuta: basta avere una mappa. In un’ora proveremo a costruirla insieme, seguendo i personaggi, i simboli e soprattutto i temi musicali che tengono unito questo immenso racconto. Ci saranno esempi al pianoforte, immagini create con l’intelligenza artificiale, ascolti e frammenti video tratti dal Ring senza parole di Lorin Maazel, così da alternare il racconto dal vivo alla forza dell’orchestra wagneriana. Non si tratterà soltanto di comprendere la grandezza di un capolavoro, ma di coglierne anche l’estrema attualità: il Ring parla ancora a noi, perché parla di potere, desiderio, natura, violenza, amore, paura e fine di un mondo», spiega Fabio Sartorelli.
L’appuntamento rappresenta inoltre l’occasione ideale per prepararsi al concerto conclusivo del Festival Toscanini 2026, in programma giovedì 16 luglio alle ore 21.30 in Piazza Duomo, quando la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Robert Trevino eseguirà “Il Ring senza parole”, la celebre suite sinfonica tratta da L’anello del Nibelungo nella versione realizzata da Lorin Maazel. Un grande affresco orchestrale che raccoglie i momenti più significativi della tetralogia wagneriana e che chiuderà il Festival in uno dei luoghi più suggestivi della città.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Fondazione Monteparma, main donor del Festival Toscanini 2026:
«Fondazione Monteparma sostiene con entusiasmo fin dalla prima edizione il Festival Toscanini, manifestazione culturale di grande prestigio che contribuisce significativamente a rafforzare l’identità di Parma come città della Musica», dichiara Mario Bonati, Presidente Fondazione Monteparma. «Il nostro impegno si esprime non solo nel supporto alla realizzazione delle produzioni musicali della rassegna ma anche nella promozione di occasioni di approfondimento e divulgazione, come l’incontro dedicato al “Ring senza parole”, condotto da Sartorelli. L’appuntamento, in pochi giorni, ha riscosso un’accoglienza particolarmente positiva: le numerose adesioni confermano l’interesse verso proposte che affiancano all’esperienza artistica anche una dimensione educativa e formativa».
Informazioni
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a biglietteria@latoscanini.it
A seguito della grande richiesta e per consentire la partecipazione di un pubblico più ampio, l’incontro si terrà presso la Sala Gavazzeni del CPM Toscanini (Parco della Musica, Viale Barilla 27/A) anziché all’APE Parma Museo, sede inizialmente prevista.
Per maggiori informazioni: https://www.fondazionetoscanini.it/festival-toscanini-2026/
Contatti: Biglietteria La Toscanini 0521 391339 – biglietteria@latoscanini.it
Il Festival Toscanini 2026 è realizzato grazie al sostegno di Fondazione Monteparma, Chiesi, Socogas Group, Opem, Conad, Bonatti, La Giovane, Camst, Rotary Club Salsomaggiore, e con il contributo di Ascom.
Fabio Sartorelli è docente di Storia della Musica al Conservatorio di Milano e da oltre vent’anni tiene il corso di Guida all’ascolto presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Musicologo e divulgatore, svolge una intensa attività di conferenziere in Italia e all’estero, collaborando con importanti istituzioni musicali, teatrali e accademiche. Ha tenuto incontri e percorsi di approfondimento presso realtà quali Teatro alla Scala, Teatro La Fenice, Teatro Petruzzelli, Teatro Regio di Parma, Teatro Sferisterio di Macerata, LAC di Lugano e Fondazione Arena di Verona. Autore e curatore di pubblicazioni dedicate alla storia della musica e del teatro musicale, collabora regolarmente con fondazioni, università e festival. Da 25 anni dirige una stagione concertistica a Varese ed è vicepresidente dell’Orchestra Sinfonica di Milano.