
La musica può essere un inizio. Può accendere una curiosità nei primi anni di vita, aprire una porta verso un mondo ancora sconosciuto, offrire a una persona giovane uno spazio per esprimersi, dare sollievo a chi attraversa un momento di fragilità, creare un’occasione di incontro per chi rischia di rimanere ai margini. La musica può insegnare ad ascoltare e, al tempo stesso, ricordarci quanto sia importante ascoltarsi ed essere ascoltati. È in questa sua capacità di generare possibilità che la Fondazione Toscanini riconosce una delle forme più autentiche della propria responsabilità socio-culturale. Community Music nasce e cresce dentro questa consapevolezza: non è semplicemente un insieme di attività rivolte a pubblici diversi, ma un modo di intendere la presenza della Fondazione Toscanini nel territorio, facendo sì che la musica esca dai luoghi consueti per andare incontro alle persone, cambiando forma senza mai perdere la propria identità, cercando ogni volta il linguaggio più adatto per creare una relazione.
Il programma 2026/2027 attraversa così tutte le età e le molte esperienze della vita. Comincia dai piccolissimi, con la nuova produzione dedicata alla fascia 0/3 anni e accompagna bambini, ragazzi, adulti e persone anziane attraverso spettacoli, laboratori, concerti interattivi. Tornano alcuni concerti particolarmente apprezzati nella scorsa stagione e nascono nuove proposte, in un dialogo continuo tra ascolto e partecipazione. Perché avvicinare alla musica non significa soltanto proporre un contenuto culturale, ma creare le condizioni perché ciascuno possa trovare il proprio modo di viverlo.
L’attenzione alle persone si traduce anche in un impegno sempre più concreto per l’accessibilità. Proseguono le collaborazioni con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e con l’Ente Nazionale Sordi di Parma, così come i percorsi dedicati alla scoperta della stagione sinfonica, pensati per rendere l’ascolto un’esperienza più consapevole e condivisa. Torna “Music Elisir”, il progetto dedicato ai caregivers per offrire a chi ogni giorno si prende cura degli altri un tempo e uno spazio in cui ritrovare ascolto, benessere e attenzione per sé. Continua per il quarto anno consecutivo il progetto di musicoterapia “La musica nello zaino”, che da quest’anno si amplia portando i suoni della musica inclusiva a scuola, nei luoghi di comunità dei ragazzi, là dove si costruiscono quotidianamente relazioni, identità e futuro. Continua e si amplia anche il progetto “Musica in carcere”, nato attraverso la collaborazione con gli Istituti Penitenziari di Parma e Piacenza, reso possibile da una fitta rete di collaborazioni con realtà del territorio accomunate dal desiderio di portare arte e bellezza in ogni luogo della società.
A tenere insieme esperienze così diverse è una stessa idea di cultura: una cultura che non si limita a raggiungere il pubblico, ma lo incontra; che non si rivolge soltanto a chi già conosce e frequenta la musica, ma cerca nuove strade per renderla accessibile, significativa e vicina. Per questo Community Music è un progetto che si costruisce necessariamente insieme: con le istituzioni, le scuole, le associazioni, le realtà del terzo settore, i professionisti della cura e dell’educazione, i partner privati e, soprattutto, con le persone che vi partecipano.
In queste pagine non vogliamo raccontare solo un anno di attività, ma un modo di stare nel territorio: fatto di ascolto, di attenzione e di fiducia nella capacità della musica di creare legami dove ancora non ci sono, rafforzare quelli esistenti e aprire spazi nuovi di partecipazione. Perché un’orchestra non vive soltanto delle note che porta sul palcoscenico. Vive anche di tutto ciò che quelle note riescono a mettere in movimento quando incontrano le persone. È lì che la musica diventa comunità.
Ruben Jais, Sovrintendente e Direttore artistico Fondazione Arturo Toscanini
AGENDA 2030
I progetti Community Music della Fondazione Toscanini rappresentano un efficace strumento di inclusione sociale e culturale, contribuendo in modo concreto al raggiungimento di numerosi Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU. Attraverso attività musicali partecipative rivolte a persone di ogni età, provenienza e condizione sociale, questi progetti promuovono l’uguaglianza di genere (SDG 5), la riduzione delle disuguaglianze (SDG 10) e la salute (SDG 3), favorendo il benessere psico-fisico e la coesione sociale. L’approccio educativo e relazionale adottato valorizza la qualità dell’istruzione (SDG 4) e rafforza il senso di comunità, incentivando la partecipazione attiva alla vita culturale. Inoltre, attraverso reti territoriali e collaborazioni con enti locali, la Fondazione sostiene modelli di sviluppo sostenibile, contribuendo alla costruzione di città e comunità più inclusive e resilienti (SDG 11).
I progetti di Community Music raggiungono i seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030:











