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Fondazione Toscanini

Mercoledì 25 settembre alle 21 ultimo appuntamento della rassegna
D’ascoltar il diletto con i capolavori di Mozart
L’Orchestra dell’Emilia-Romagna diretta da Nicola Valentini

 

Un concerto imperdibile quello che si terrà al Teatro Farnese mercoledì 25 settembre alle ore 21, sia perché costituisce l’ultimo appuntamento della rassegna D’ascoltar il diletto, frutto di un nuovo percorso di collaborazione tra la Fondazione Arturo Toscanini ed il Complesso Museale della Pilotta, sia perché il programma eseguito l’Orchestra dell’Emilia-Romagna “Arturo Toscanini” diretta da Nicola Valentini comprende solo straordinari e celeberrimi capolavori di Wolfgang A. Mozart.

Un appuntamento quindi da non mancare, cui si aggiunge la bellezza e la suggestione di un luogo magico come la “meraviglia in legno” farnesiana. Si partirà con due delle più celebri ouverture mozartiane, quelle dalle opere Le Nozze di Figaro K 492 e Don Giovanni K 527: mentre la prima, creata nel 1786, porta i segni di un’ opera buffa in realtà ricca di profondità psicologica e di soluzioni stilistiche che denotano la piena, eccezionale maturità compositiva mozartiana, la seconda, dell’anno successivo, è una partitura definita, a ragione, “impareggiabile”, un autentico capolavoro che la leggenda vuole composta in una sola notte alla vigilia della prima praghese dell’opera. A seguire l’ultima e la più celebre Serenata per archi di Mozart, l’immortale Eine kleine Nachtmusik K.525. Nella seconda parte del concerto si potrà invece ascoltare quella che è probabilmente la più famosa delle Sinfonie di Mozart, e – in assoluto – uno dei suoi più maggiori capolavori: la Sinfonia n. 40 in Sol minore KV 550, creata nel luglio 1788.

Nicola Valentini, diplomato in violoncello al Conservatorio di Parma, parallelamente agli studi di composizione e di direzione, si è dedicato ad un approfondimento costante dell’interpretazione del repertorio vocale e strumentale del Sei e Settecento sotto la guida di Ottavio Dantone, di cui è stato assistente e con cui ha lavorato alla Scala, alla Fenice, al Palau di Valencia e al prestigioso Festival di Glyndebourne. Nel 2016 è stato assistente al Festival di Salisburgo. Il grande favore di critica e pubblico lo ha presto segnalato all’attenzione internazionale, nonostante la giovane età, come esperto conoscitore del linguaggio musicale barocco, classico e belcantistico.

 

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