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Ad un anno dalla scomparsa, La Toscanini ricorda la Contessa Emanuela di Castelbarco, nipote del Maestro Arturo Toscanini, il suo esempio, l’amicizia, il sostegno e l’incoraggiamento che ha sempre riservato all’orchestra e all’intera fondazione nel mantenere vivi gli insegnamenti del Maestro.

Ricordiamo le parole della Contessa nella prefazione del 2007 al libro “Arturo Toscanini, vita, immagini e ritratti”

È con gioia che vedo nascere molteplici iniziative per ricordare la scomparsa di Arturo Toscanini, il nonno tanto amato.

Oggi, ripensando al passato, capisco sempre più come l’uomo e l’Artista, con i suoi quasi sessantotto anni di carriera, ebbero un ruolo centrale nella vita musicale del suo tempo. Penso alla sua umanità, una ricchezza che conferisce una ulteriore impronta all’opera dell’Artista e che rivivo nel ricordo del calore dei rapporti con la famiglia e con i pochi amici, ai quali confidava i crucci emergenti con dolore dalla profonda insoddisfazione di sè e degli uomini: “Beate le arti che non hanno bisogno di interpreti”.

Arturo Toscanini coltivava le arti; un interesse che mirava, come nell’abnegazione al servizio della Musica, a scrutare la verità profonda dei contenuti, nutrimento culturale e spirituale per sé e per chi poteva frequentarlo, nei rari momenti liberi dall’attività e dallo studio.

Ma è nel ricordo molto vivo della tenerezza, sorprendentemente attenta alla vita giornaliera, che dava magari pochi sorrisi a chi gli stava vicino, che rivivo le emozioni e le vibrazioni emanate dalla sua presenza intensa, forte, generosa ma semplice e schietta nel tratto umano. ”

Emanuela di Castelbarco, Marzo 2007