In programma anche la prima esecuzione assoluta di 50/50, per pianoforte e orchestra composta a quattro mani dal direttore e dal pianista per festeggiare il traguardo condiviso dei cinquant’anni

 

Venerdì 30 giugno, alle 21 al Pala De André
diretta streaming su ravennafestival.live

Oltre al Festival Toscanini, gli impegni estivi della Filarmonica trovano, nella partecipazione al Ravenna Festival, i momenti più attesi e prestigiosi. L’orchestra sarà ospite della manifestazione per ben due volte e con programmi speciali: tra jazz e classico domani, venerdì 30 giugno, quando sarà diretta da Kristjan Järvi e accompagnerà il pianista Stefano Bollani, mentre e il 21 luglio con Timothy Brock eseguirà la colonna sonora del fil “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin.

«L’invito di Ravenna Festival costituisce, per la Toscanini, un motivo d’orgoglio – commenta il sovrintendente e direttore artistico Alberto Triola-.  Siamo felice di essere nel cartellone di una manifestazione di riferimento nazionale tra quelli più importanti e prestigiose. Questo assume ancora un’importanza piena di risvolti e significati per la Filarmonica, l’orchestra della regione che sarà presente in un doppio appuntamento chiamata ad affrontare programmi da vero festival a partire dal concerto di domani con il nostro direttore principale Kristjan Järvi e il grande e apprezzatissimo Stefano Bollani. Per due volte saremo nel cuore della Romagna e avremo l’opportunità di testimoniare la vicinanza e la nostra amicizia alle popolazioni colpite dall’alluvione».

Il programma di venerdì 30 giugno, alle 21 al Pala De André, che si può seguire in diretta streaming su ravennafestival.live, si apre con la Doctor Atomic Symphony di John Adams che condensa per l’orchestra alcuni dei momenti salienti dell’opera Doctor Atomic. Ne è protagonista il fisico Robert Oppenheimer, artefice del Manhattan Project, ritratto come un uomo dilaniato dal dilemma morale proprio nel momento in cui il successo dei suoi studi – la creazione della bomba atomica, centrale nel tema del Festival 2023 – è ormai vicinissimo.

Per contrasto, il Concerto azzurro di Stefano Bollani è felicemente sospeso tra scrittura e improvvisazione, classica e jazz; da sottolineare che qui l’azzurro è…l’azzurro dopo la tempesta (radioattiva). Il Concerto è stato commissionato dallo stesso Järvi nel 2017 in qualità di direttore della MDR Sinfonieorchester di Lipsia.

Infine, incastonata fra l’atomica e l’azzurro, sta la prima esecuzione assoluta di 50/50, per pianoforte e orchestra creato a quattro mani da Bollani e Järvi per festeggiare il significativo traguardo condiviso dei cinquant’anni. “Con Kristjan siamo amici da tempo – ha detto in proposito Bollani – Ci siamo conosciuti una decina d’anni fa a Torino in occasione di un Prix Italia e da allora abbiamo avuto spesso occasione di lavorare insieme”. Da questa felice collisione di creatività nasce 50/50, che debutta proprio domani. Articolata in quattro parti, ognuna delle quali unisce una scrittura trasversale a inserti più estemporanei, questa variegata materia musicale è arricchita da un impianto orchestrale che prevede una ricca sezione ritmica.

 

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