Quartetto de La Toscanini
Un concerto con il Quartetto de La Toscanini composto da Caterina Demetz ed Elia Torreggiani violini, Ilaria Negrotti viola, Fabio Gaddoni violoncello presso il Cortile della Rocca Sanvitale di Sala Baganza.
Un concerto con il Quartetto de La Toscanini composto da Caterina Demetz ed Elia Torreggiani violini, Ilaria Negrotti viola, Fabio Gaddoni violoncello presso il Cortile della Rocca Sanvitale di Sala Baganza.
Un viaggio musicale attraverso epoche, stili e continenti con i giovani musicisti della Toscanini Academy. Dal fascino senza tempo di Mozart alle melodie più celebri di Verdi, Bernstein, Gershwin e Morricone, il programma intreccia musica classica, jazz, musical e sonorità popolari in un percorso ricco di energia e colori. Protagonista il Sax Quintet della Toscanini Academy, affiancato da batteria e percussioni, per una serata all’insegna della versatilità e del piacere dell’ascolto.
Un viaggio nel cuore del classicismo e del primo Romanticismo, affidato all’energia e al talento dei giovani musicisti dell’IN-Orchestra, diretti da Carla Delfrate. Il programma accosta alcuni dei capolavori più amati del repertorio sinfonico: la Sinfonia da Le nozze di Figaro e la monumentale Sinfonia n. 41 “Jupiter” di Wolfgang Amadeus Mozart, vertice della sua produzione orchestrale, insieme alla Sinfonia n. 4 “Italiana” di Felix Mendelssohn Bartholdy, ispirata ai colori, alle atmosfere e ai paesaggi del nostro Paese. Il concerto rappresenta uno degli esiti del progetto IN Orchestra, nato dalla collaborazione tra Toscanini Academy e Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma: un percorso di alta formazione che offre a giovani strumentisti l’opportunità di perfezionare le proprie competenze orchestrali attraverso il confronto con professionisti e l’esperienza diretta del palcoscenico.
Ottant’anni di jazz orchestrale in un’unica serata: dalle sale da ballo degli anni Trenta ai groove funky dei decenni successivi, il repertorio della big band americana attraversa epoche e stili con un’energia che non ha perso nulla del suo smalto originale. La Toscanini Academy Big Band porta sul palco il meglio di questa tradizione, guidata da Beppe Di Benedetto. Il programma spazia con naturalezza dalle melodie più riconoscibili del repertorio swing – “In the Mood” e “Moonlight Serenade” di Glenn Miller, “Sing, Sing, Sing” di Benny Goodman, “Take the ‘A’ Train” di Duke Ellington – fino alle pagine più contemporanee di Gordon Goodwin e Bob Mintzer, passando per il groove latinissimo di “Soul Bossa Nova” di Quincy Jones, l’adrenalina cinematografica di “Gonna Fly Now” di Bill Conti e il funk irresistibile degli Average White Band.
Bomsori Kim violino e la Filarmonica Toscanini diretta da Gianluca Marcianò in un concerto sotto il castello di San Terenzo per il “Lerici Music Festival”.
Un viaggio musicale tra le colonne sonore e le canzoni che hanno segnato la storia del cinema, in un omaggio sonoro alla magia del grande schermo, dove la musica non è solo accompagnamento, ma protagonista invisibile delle emozioni. Il programma attraversa decenni di storia cinematografica, evocando atmosfere, personaggi e scene indimenticabili, dalle melodie raffinate di Bacharach alle atmosfere poetiche di Morricone, passando per il jazz di Gualdi, l’ironia di Luttazzi e le grandi canzoni italiane del Novecento. Un programma che intreccia note e immagini, evocando emozioni e ricordi legati al grande schermo, in un omaggio alla musica come anima del cinema.
La Toscanini Academy – NEXT ricorda Demetrio Stratos, un totem della musica italiana. Lo spettacolo esplora il suono che diventa voce e la voce che diventa suono, rievocando il grande concerto all’Arena Civica di Milano in memoria di Stratos e portando la musica fino ai giorni nostri.
Prende il via il 10 settembre, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, la rassegna Musica tra le Navate, ideata dalla Fondazione Toscanini e realizzata in collaborazione con la Diocesi di Parma e con il sostegno di Assicoop Emilia Nord – agente Unipol e Salsamenteria di Parma.
La rassegna Visioni Sonore nasce dalla collaborazione tra La Toscanini e il Comune di Parma – S.O. Sistema Museale e Casa della Musica, grazie al sostegno di Assicoop Emilia Nord – Agente Unipol e Salsamenteria di Parma, e si inserisce in un percorso di sperimentazione volto a valorizzare i luoghi della cultura attraverso l’incontro tra musica dal vivo, patrimonio artistico e mediazione culturale, offrendo al pubblico un’esperienza di ascolto integrata con la conoscenza degli spazi museali.
La Suite Il Ring senza parole, realizzata nel 1987 in collaborazione con i Berliner Philharmoniker, presenta la tetralogia di Wagner in forma puramente orchestrale, spogliata degli elementi vocali ma preservandone l’integrità drammatica. La scrittura strumentale di Wagner, ricca di leitmotiv, racchiude l’essenziale struttura narrativa e simbolica della saga. Nella sua versione, Maazel aderisce al principio della narrazione in forma orchestrale, evitando modifiche stilistiche o strutturali. I passaggi seguono la loro sequenza originale, senza aggiunte o riorchestrazioni; le linee vocali sono assegnate agli strumenti solo dove musicalmente essenziali. La Suite è realizzata con immenso rispetto verso l’originale, permettendo al Ring di essere ascoltato anche come una delle più grandi creazioni sinfoniche. Rivela, attraverso il linguaggio orchestrale, non solo la vividezza, ma anche la profondità filosofica, mitologica e culturale che Wagner ha infuso nella sua epopea. Il Ring senza parole non è solo l’opera di un musicista di valore ma di un profondo wagneriano e questo lega ulteriormente l’autore ad Arturo Toscanini anch’egli inguaribile wagneriano.
Opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di A. Ghislanzoni, che vede la sua prima rappresentazione nel 1871 al Cairo. Questo allestimento, creato da Franco Zeffirelli nel 2001 per il Teatro di Busseto in occasione del Centenario Verdiano, unisce la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma sotto la direzione di Giuseppe Mengoli.