Parma e Busseto | 25 e 26 giugno 2026, ore 21.30

 

Dopo il grande successo della serata inaugurale, il Festival Toscanini prosegue con Eroi, Atmosfere, Illuminazioni, un doppio appuntamento interamente dedicato a Ludwig van Beethoven, che mette al centro la tensione drammatica e la forza espressiva della sua musica: il primo concerto si terrà giovedì 25 giugno a Parma, in Piazzale San Francesco; il secondo è in programma venerdì 26 giugno a Busseto, presso Villa Pallavicino, entrambi alle ore 21.30.

Sul podio della Filarmonica Toscanini torna Oleg Caetani, interprete di riferimento del grande repertorio sinfonico, per guidare un percorso musicale in cui l’idea di eroismo si intreccia con una tensione interiore costante. Accanto a lui, in qualità di solista, la spalla della Filarmonica Toscanini Mihaela Costea, interprete delle Romanze per violino e orchestra n. 1 in sol maggiore op. 40 e n. 2 in fa maggiore op. 50.

Il programma si apre con l’Ouverture da Coriolano, tra le pagine più incisive del Beethoven “eroico”, costruita su un contrasto netto tra la tensione impetuosa dell’eroe e il ripiegamento lirico degli affetti, in un progressivo confronto che conduce la musica verso un esito tragico.

Al centro della serata, le due Romanze affidate al violino solista introducono una dimensione più raccolta e contemplativa, creando un momento di sospensione all’interno del percorso drammatico del programma.

Chiude la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60, opera che, pur lontana dai toni grandiosi delle sinfonie “eroiche”, rivela una sorprendente energia interna: dall’introduzione sospesa e inquieta all’esplosione dell’Allegro, fino al finale luminoso e dinamico, Beethoven costruisce un percorso in equilibrio tra slancio vitale, chiarezza formale e un’intensa forza espressiva.

Informazioni

Parma, Piazzale San Francesco
Mercoledì 25 giugno 2026, ore 21.30
Posto unico: Intero €30 / Ridotto €25 / Under35 €15

Busseto, Villa Pallavicino
Giovedì 26 giugno 2026, ore 21.30
Posto unico: €15

Biglietti disponibili su ticket.latoscanini.it

Per maggiori informazioni: https://www.fondazionetoscanini.it/festival-toscanini-2026/
Contatti: Biglietteria La Toscanini 0521 391339 – biglietteria@latoscanini.it

Il Festival Toscanini 2026 è realizzato grazie al sostegno di Fondazione Monteparma, Chiesi, Socogas Group, Opem, Conad, Bonatti, La Giovane, Camst, Rotary Club Salsomaggiore, e con il contributo di Ascom.

Gli artisti

Oleg Caetani, direttore
Considerato uno dei più importanti direttori della sua generazione, si è affermato a livello internazionale sia nel repertorio sinfonico sia in quello operistico, dirigendo nei principali teatri e sale da concerto del mondo e lavorando con alcuni dei più grandi solisti. Nel corso di oltre quarant’anni di attività ha inoltre ricoperto importanti incarichi internazionali. Caetani considera Nadia Boulanger la fonte ispiratrice della sua carriera: dopo aver scoperto il suo talento, Nadia l’ha iniziato allo studio della musica e gli ha trasmesso il suo approccio filosofico alla vita, che tutt’oggi lo caratterizza. Al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma ha frequentato la classe di direzione d’orchestra di Franco Ferrara e ha studiato composizione con Irma Ravinale.  Dopo aver studiato tutte le Sinfonie di Shostakovich con Kiril Kondrashin al Conservatorio di Mosca, si è diplomato con Ilya Mussin al Conservatorio di San Pietroburgo. Vincitore del concorso RAI di Torino e del Concorso Karajan a Berlino, ha avviato giovanissimo la carriera direttoriale, dopo il debutto a soli diciassette anni.

Mihaela Costea, violino
Dal 2000 ricopre il ruolo di primo violino di spalla e solista della Filarmonica Toscanini. Ha suonato come spalla dei primi violini nell’Orchestra Stanislavskij di Mosca, nella BBC Symphony, Royal Philharmonic, Orchestra del Gulbenkian di Lisbona, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro San Carlo di Napoli. Charles Dutoit l’ha invitata dal 2006 al 2008 a partecipare, in qualità di docente, al Canton International Summer Music Academy in Cina e al Festival Lindenbaum a Seul. Un assiduo impegno solistico l’ha portata in particolare ad affrontare i principali Concerti per violino del ‘900 di Weill, Barber, Bernstein, Korngold, Corigliano, Adolphe, Castelnuovo-Tedesco. Da anni tiene masterclass in diversi Conservatori e Accademie in Italia e all’estero. Dopo il diploma con il massimo dei voti e la lode alla Scuola d’arte “Octav Băncilă” a Iași (Romania), sua città natale, e al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, si è perfezionata all’Accademia di Saluzzo e alla Stauffer di Cremona studiando con Salvatore Accardo, Mariana Sirbu, Vadim Brodski, Giuseppe Prencipe e Lia Pirvu. In Romania ha vinto oltre sedici concorsi nazionali e in Italia i concorsi internazionali di Biella e Città di Stresa. Diretta da Lawrence Forster, ha inciso per Pantatone le Rapsodie n. 1 e n. 2 di Bartók. Suona un violino Matteo Goffriller (1690) di sua proprietà.