“SACRO E PROFANO”: tra spiritualità, visione e destino
Andrej Boreyko dirige la Filarmonica Toscanini tra la nuova commissione di Marino per “Ecosounds”, Čajkovskij e Castelnuovo‑Tedesco, con Mihaela Costea solista
Parma, Auditorium Paganini | Venerdì 27 marzo 2026, ore 20.30
Parma, 20 marzo 2026 – Venerdì 27 marzo 2026 la Filarmonica Arturo Toscanini torna sul palco dell’Auditorium Paganini di Parma con Sacro e Profano, un concerto che mette in dialogo contemporaneità, Novecento storico e grande repertorio, intrecciando spiritualità e tensione drammatica sotto la direzione di Andrej Boreyko.
Il programma si apre con De Rerum Natura di Leonardo Marino, nuova commissione del progetto “Ecosounds” – realizzato grazie al sostegno del Gruppo Davines – ed è completato dalla Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Al centro della serata I Profeti, Secondo Concerto per violino e orchestra op. 66 di Mario Castelnuovo-Tedesco, sarà eseguito per la prima volta dalla Filarmonica Toscanini. Solista al violino Mihaela Costea, spalla della Filarmonica Arturo Toscanini, da più di 25 anni interprete di riferimento dell’Orchestra. All’esecuzione assisteranno anche alcuni nipoti del compositore, a sottolineare il valore simbolico e storico dell’appuntamento.
Accanto all’esperienza musicale in sala, la serata è accompagnata dai Nidi di Musica, laboratori artistici e musicali al CPM Toscanini dedicati ai bambini, pensati per consentire alle famiglie la fruizione del concerto in tutta tranquillità, realizzati con il contributo di Parmalat e Crédit Agricole, in collaborazione con Kaleidoscopio Cooperativa Sociale.
In dialogo con i temi del programma e con le composizioni del progetto Ecosounds, i Nidi di Musica della Stagione 2025/2026 si sviluppano attorno al tema della Natura, offrendo ai più piccoli un’esperienza laboratoriale che unisce ascolto, creatività e sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente, in uno spazio dedicato e inclusivo grazie alla presenza di personale socio-educativo specializzato.
Il programma
Il programma di Sacro e Profano disegna un percorso musicale che attraversa contemporaneità, Novecento storico e grande repertorio, mettendo in dialogo visione spirituale, tensione drammatica e interrogativi profondamente umani. Un itinerario di forte coerenza tematica e intenso impatto espressivo, che trova nella Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij uno dei suoi poli ideali: una pagina tra le più dense del repertorio romantico, attraversata dal tema del destino e da una tensione emotiva che nel finale sembra aprirsi a una possibile, ambigua catarsi.
Ecosounds: la contemporaneità come chiave di lettura del presente
Ad aprire la serata sarà De Rerum Natura di Leonardo Marino, nuova commissione del progetto “Ecosounds – La Natura suona”, realizzato dalla Fondazione Toscanini in collaborazione con Gruppo Davines.
Compositore siciliano classe 1992, Marino debutta con la Filarmonica Toscanini con un brano che prende ispirazione dal poema filosofico di Lucrezio, riflettendo sul contrasto tra Ratio e Religio come chiave di lettura del presente. Nel suo lavoro, il pensiero razionale e la tensione verso un ordine naturale entrano in conflitto con forme di negazione e paura del cambiamento, in particolare rispetto al tema del cambiamento climatico.
La musica si sviluppa come un duello di contrasti, fatto di tensioni, scontri e rare tregue, alla ricerca di un equilibrio fragile ma necessario. Un linguaggio sonoro che non offre risposte, ma invita all’ascolto e alla riflessione, affidando alla musica il compito di evocare emozioni e interrogativi.
I Profeti: un’opera tra storia, identità e testimonianza
Composto nel 1931, I Profeti occupa un posto centrale nella produzione di Castelnuovo-Tedesco e nella storia del Novecento musicale. L’opera è profondamente legata alla figura di Arturo Toscanini, che ne diresse la prima esecuzione mondiale nell’aprile del 1933 alla Carnegie Hall di New York, alla guida della New York Philharmonic, con al violino Jascha Heifetz, dedicatario del concerto.
Il ritorno di quest’opera a Parma, interpretata dalla Filarmonica che porta il nome del grande direttore, assume un significato particolarmente intenso: un filo ideale che unisce storia, memoria e identità artistica, rinnovando l’eredità toscaniniana attraverso una lettura contemporanea.
Nella sua autobiografia Una vita di musica, Castelnuovo-Tedesco racconta il contesto che lo spinse a concepire I Profeti come un grande trittico biblico ispirato alle sue radici ebraiche, in un momento storico segnato dall’avvio delle persecuzioni antisemite in Europa. I tre movimenti del concerto evocano le figure di Isaia, Geremia ed Elia, trasformando il tradizionale concerto solistico in una forma di testimonianza civile e spirituale, che lo stesso compositore definì come l’opera più vicina alla sua “concezione drammatica” del concerto.
Gli artisti
Musicista dai molteplici interessi, Andrej Boreyko si accosta alla musica in giovanissima età come membro del Coro di voci bianche di San Pietroburgo, sviluppando presto un forte legame con il repertorio corale. Parallelamente coltiva una profonda passione per la musica medievale e rinascimentale, partecipando alla nascita del primo ensemble di musica antica dell’Unione Sovietica e, successivamente, del Baroque Consort.
Il suo percorso attraversa anche il rock e la world music: fonda uno dei primi gruppi rock dell’URSS, Model, dedicato al progressive rock. Questa pluralità di esperienze lo conduce progressivamente alla direzione d’orchestra e a una carriera internazionale di primo piano.
Boreyko ha ricoperto il ruolo di direttore musicale e artistico di importanti istituzioni, tra cui l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, oltre alle orchestre di Amburgo, Berna, Bruxelles e all’Orchestra Sinfonica di Milano (2022–2024). Ospite regolare delle principali orchestre europee e internazionali, dedica particolare attenzione al repertorio del Novecento, con interpretazioni di riferimento di Šostakovič, Kancheli e Penderecki. Predilige le registrazioni dal vivo, convinto che la presenza del pubblico restituisca alla musica un’intensità insostituibile.
Mihaela Costea dal 2000 ricopre il ruolo di primo violino di spalla e solista della Filarmonica Toscanini. Ha suonato come spalla dei primi violini nell’Orchestra Stanislavskij di Mosca, nella BBC Symphony, Royal Philharmonic, Orchestra del Gulbenkian di Lisbona, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro San Carlo di Napoli. Charles Dutoit l’ha invitata dal 2006 al 2008 a partecipare, in qualità di docente, al Canton International Summer Music Academy in Cina e al Festival Lindenbaum a Seul. Un assiduo impegno solistico l’ha portata in particolare ad affrontare i principali Concerti per violino del ‘900 di Weill, Barber, Bernstein, Korngold, Corigliano, Adolphe, Castelnuovo – Tedesco. Da anni tiene masterclass in diversi Conservatori e Accademie in Italia e all’estero. Dopo il diploma con il massimo dei voti e la lode alla Scuola d’arte “Octav Băncilă”a Iași (Romania), sua città natale, e al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, si è perfezionata all’Accademia di Saluzzo e alla Stauffer di Cremona studiando con Salvatore Accardo, Mariana Sirbu, Vadim Brodski, Giuseppe Prencipe e Lia Pirvu. In Romania vince oltre sedici concorsi nazionali e in Italia i concorsi internazionali di Biella e Città di Stresa. Diretta da Lawrence Forster, ha inciso per Pantatone le Rapsodie n. 1 e n. 2 di Bartók. Suona un violino Matteo Goffriller (1690) di sua proprietà.
Leonardo Marino è un compositore siciliano con base a Milano. È un musicista con background sia nella musica classica che nel jazz. Ha studiato composizione a Milano con Alessandro Solbiati e a Ginevra con Michael Jarrell. La sua musica è stata eseguita e programmata da diverse orchestre ed ensemble. La sua opera da camera “APNEA” è stata eseguita durante il “61esimo Festival di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia” nel 2017.
Nel 2020 è stato uno dei due “mentored composer” della Péter Eötvös Foundation.
Nel settembre 2022, ha vinto il Premio di Composizione, categoria musica da camera, all’International Competition George Enescu. Ha vinto il primo premio alla XXIX edizione del “Concorso Internazionale di Composizione 2 Agosto”. Nel 2024 è stato in residenza presso l’Herrenhaus Edenkoben, dove ha trascorso quattro mesi dedicandosi a diversi progetti e approfondendo la propria ricerca compositiva. La sua musica è pubblicata da SZ Sugar.
Informazioni e biglietti
Auditorium Paganini, Parma
Venerdì 27 marzo 2026, ore 20.30
Si informa che il concerto, inizialmente previsto per sabato 28 marzo 2026, si terrà venerdì 27 marzo 2026 alle ore 20.30. I biglietti e gli abbonamenti già acquistati restano validi per l’ingresso.
I biglietti per i concerti sono acquistabili online su ticket.latoscanini.it o in biglietteria.
Per informazioni: 0521 391339 – biglietteria@latoscanini.it
Nidi di Musica: “I Fiori” a cura di Hélène Taiocchi
CPM Toscanini
Venerdì 27 marzo 2026, ore 20.30
Info e iscrizioni: biglietteria@latoscanini.it
La 50ᵃ Stagione 2025/26 è resa possibile grazie a: Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monteparma, Camera di Commercio dell’Emilia.
Main Sponsor Barilla; Partner Istituzionale Cepim; Major Sponsor Chiesi.
Sponsor Crédit Agricole, Opem, Parmalat, Gruppo Hera, Dallara, Casappa, Lincotek, Frigomeccanica, Bonatti, La Giovane, Coop Alleanza 3.0, F.lli Galloni, LSI, Soncini, Davines Group, Assicoop agente Unipol, Sponsor tecnico Max Mara.
Media Partner Gazzetta di Parma; Tour Operator Partner Parma Incoming; Partner Paganini Congressi.