SCIENZA IN MUSICA: Quando le leggi fondamentali della materia e l’architettura musicale rivelano un ordine condiviso
Sabato 7 marzo alle ore 18.00, presso l’Auditorium Paganini di Parma, va in scena Scienza in musica, un concerto che mette in dialogo musica e fisica delle particelle, proponendo al pubblico un’esperienza di ascolto e conoscenza costruita attorno ai processi che generano ordine e forma.
Il progetto, realizzato con il contributo di OPEM, prende avvio da un principio comune alle due discipline: la complessità non è accumulo, ma relazione. Tanto nella materia quanto nella musica, strutture estremamente semplici, poste in interazione, danno origine a sistemi articolati e coerenti. Su questa base si sviluppa un percorso che alterna parola, musica e immagini, guidando lo spettatore attraverso fasi di scomposizione, analisi e ricomposizione.
Fulcro del racconto è l’intervento di Fabiola Gianotti, fisica delle particelle, già direttrice generale del CERN e musicista di formazione. Il suo contributo apre uno sguardo sul livello invisibile della realtà fisica: le interazioni fondamentali, le simmetrie, le rotture che rendono possibile l’emergere delle forme. Non una lezione scientifica, ma una riflessione sul metodo e sulla struttura profonda della conoscenza.
Sul versante musicale, Ruben Jais affronta la Sinfonia n. 41 Jupiter di Wolfgang Amadeus Mozart come un sistema complesso in continua trasformazione. I temi vengono isolati e presentati nella loro forma elementare, per poi essere progressivamente reinseriti nel disegno sinfonico complessivo, rendendo percepibile il passaggio dalla semplicità iniziale alla costruzione di un’architettura musicale di grande densità.
La Filarmonica Toscanini assume un ruolo centrale nel dispositivo narrativo: come in un laboratorio, frammenti musicali vengono esposti, osservati e ricollocati all’interno del flusso sonoro, consentendo al pubblico di seguire dall’interno i meccanismi di formazione della complessità.
A completare l’esperienza, una selezione di proiezioni inedite tratte dagli archivi del CERN accompagna il concerto: immagini di collisioni, tracce luminose e fenomeni effimeri che restituiscono visivamente ciò che normalmente resta oltre la soglia della percezione. In questo contesto, la Jupiter di Mozart non è solo repertorio, ma diventa linguaggio e strumento di orientamento all’interno di un territorio concettuale condiviso.
Scienza in musica propone così un incontro rigoroso e istituzionale tra due ambiti che raramente condividono lo stesso spazio scenico. Scienza e musica non si spiegano reciprocamente, ma si affiancano, rivelando una comune architettura profonda e offrendo al pubblico l’occasione di osservare, attraverso l’ascolto, come nasce l’ordine nei sistemi complessi.
I protagonisti
RUBEN JAIS, direttore
Nato a Milano, si è diplomato presso il Conservatorio della sua città in Musica corale e Direzione di Coro e in Composizione polifonica vocale con il massimo dei voti. Sempre a Milano, si è diplomato in Composizione e ha anche compiuto gli studi di Direzione d’orchestra, perfezionandosi poi all’estero. È stato Maestro del Coro del Coro Sinfonico di Milano dalla sua fondazione nel 1998 al 2007, collaborando in tale ruolo, tra gli altri, con R. Gandolfi, R. Chailly, C. Abbado, L. Berio, O. Caetani, C. P. Flor, C. Hogwood, V. Jurowski, H. Rilling. È stato Direttore di Produzione e Coordinatore Artistico e da giugno 2016 a luglio 2019 Direttore artistico e Direttore esecutivo della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi di cui è poi diventato Direttore Generale e Direttore Artistico fino a Dicembre 2023. Da Gennaio 2024 è Sovrintendente e Direttore Artistico della Fondazione Toscanini di Parma. Dirige musica strumentale, corale e sinfonica presso varie istituzioni italiane ed estere, e nel 2008 ha fondato laBarocca di Milano, ensemble specializzato nella musica barocca.
FABIOLA GIANOTTI, fisico delle particelle, Direttrice Generale del CERN 2016-2025
Fabiola Gianotti ha conseguito un dottorato in fisica sperimentale delle particelle presso l’Università di Milano nel 1989 ed è entrata a far parte del CERN come ricercatrice nel 1994. Dal 2009 al 2013 è stata responsabile (“portavoce”) dell’esperimento ATLAS presso il Large Hadron Collider (LHC). È stato durante questo periodo che gli esperimenti ATLAS e CMS hanno annunciato la scoperta del bosone di Higgs.
È stata nominata direttrice generale del CERN per un primo mandato a partire dal 2016, rinnovato per un secondo mandato a partire dal 2021. È la prima donna ad aver ricoperto questo ruolo e la prima direttrice generale a essere rinominata per un secondo mandato completo. Ha ricevuto 15 lauree honoris causa da università di tutto il mondo ed è membro straniero di otto accademie scientifiche internazionali. Nel 2012 è stata classificata al quinto posto nella lista delle persone dell’anno della rivista Time. Nel 2013 ha ricevuto sia lo Special Breakthrough Prize in Fundamental Physics che il Premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica e nel 2019 ha ricevuto la Tate Medal for International Leadership dall’American Institute of Physics.
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
La Filarmonica Arturo Toscanini nasce a Parma nel 2002 nel solco della storica Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini, nata nel maggio del 1975, di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario. Oggi è considerata tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane. Diretta da alcuni dei maggiori direttori d’orchestra del nostro tempo e acclamata da pubblico e critica nella maggiori sale da concerto di tutto il mondo, ha sede nel Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini di Parma. Si esibisce regolarmente a Parma, nell’Auditorium Paganini progettato da Renzo Piano, ed è protagonista delle stagioni liriche e sinfoniche dei teatri di tradizione della Regione Emilia-Romagna e di un significativo programma concertistico in tutto il territorio regionale. Dal 2012 la Filarmonica Toscanini è partner del Festival Verdi di Parma, un sodalizio artistico nel nome di due illustri musicisti parmigiani, Verdi e Toscanini.