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Kristjan JÄRVI

Direttore ospite principale

«I miei propositi in veste di nuovo Direttore ospite principale della Filarmonica Toscanini sono eccellenti perché si accompagnano ad una precisa finalità: vorrei invitare il pubblico a compiere una sorta “fuga dall’ordinario”, dalla banale quotidianità; di questi tempi trovo sia una buona cosa! Partirei già con il programma inaugurale della Stagione: una storia di incanto, stupore e positività disinibita, sensazione che le nostre vite dovrebbero sempre provare. Questo vorrei vivere insieme al pubblico e all’orchestra, com’è del resto il mio modo d’approcciarmi alla musica dalla quale auspico che ognuno possa ricevere una sensazione opposta rispetto a…che so, allo scrivere una fredda e-mail: una sensazione di semplicità, onestà e naturale bellezza!
Un messaggio che tengo a comunicare subito in apertura di programma con Aurora, il pezzo più intimo del mio album Nordic Escapes, realizzato nel 2020 con la Baltic Sea Youth Philharmonic Orchestra, di cui sono fondatore e direttore principale. Posso ambire a descriverlo come un nuovo inizio o una vecchia fiamma; una luce meravigliosa, misteriosa e magica, che ci trasporta
in un nord pieno di speranza e stupore. Dopo aver compiuto uno dei viaggi emotivi più difficili della mia vita, questo pezzo esprime le emozioni dell’amore, del dolore, del desiderio e della speranza.
Una sensazione generale a mio avviso sapientemente descritta da Goethe, sebbene le parole siano per me sempre una cattiva traduzione delle emozioni: Aurora è la mia versione di “Himmelhoch Jauchzend, zu tode betrübt”, vale a dire gioiosa “come (di) chi tocca il cielo, accasciata fino alla morte; felice soltanto è l’anima che ama”. Ma ecco tutto il Klärchens Lied: piena di gioia e piena di dolore, essere piena di pensieri; tendere verso qualcosa e avere paura in una pena che va e viene; gioiosa come chi tocca il cielo, accasciata fino alla morte. Beata soltanto è l’anima che ama.
Questo pezzo è dedicato alla mia famiglia, ai miei figli, agli amori della mia vita».

Kristjan Järvi