• ALPESH CHAUHAN

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Le musiche  in programma appartengono al medesimo secolo, il XIX,  pur mostrando differenti modalità di scrittura, frutto di pensieri opposti  che a volte per qualche casualità, si possono sovrapporre…

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L’Ottocento Sinfonico

Info e biglietteria
Tel. 0521 200145
biglietteria@fondazionetoscanini.it

09 luglio 2016, 21:30

PROGRAMMA/
Gioacchino  Rossini, Sinfonia da Il barbiere di Siviglia
Giuseppe Verdi, Sinfonia da La forza del destino
Johannes Brahms, Variazioni su un tema di Haydn, op. 56a
Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 5 op. 67

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI/

ALPESH CHAUHAN, direttore/Direttore Assistente dell’Orchestra Sinfonica di Birmingham, dal 2014 è si è fatto rapidamente conoscere sulla scena internazionale per l’intensità delle sue interpretazioni con le quali coinvolge sia musicisti sia il pubblico. Per questo motivo, in breve tempo, ha allacciato importanti relazioni con le principali orchestre europee; nel corso della sua carriera ha diretto la Netherlands Symphony Orchestra, la Manchester Camerata, la Kymi Sinfonietta, la Filarmonica Toscanini; ha realizzato un progetto con gli studenti del Royal Northern College of Music al Southbank Centre
di Londra, che comprendeva l’esecuzione del Double Sextet di Steve Reich. Recentemente ha debuttato con la BBC Scottish Symphony Orchestra e con la BBC Philharmonic Orchestra in diretta radiofonica con il Concerto per violino e orchestra Distant Light di Vasks e la Sinfonia n. 3 di Brahms, ricevendo un immediato invito per la stagione successiva. Nel corso di questa stagione è stato invitato inoltre dalla Kymi Sinfonietta, dalla Filarmonica Toscanini e dirigerà per la prima volta al Carlo Felice di Genova e al Maggio Musicale Fiorentino. In Francia debutterà con l’Orchestre de Lorraine di Nancy. La sua carriera professionale è iniziata nel 2005, quando si è unito alla CBSO Youth Orchestra come primo violoncello. Nel 2008 è stato ammesso al Royal Northern College of Music per studiare violoncello con Eduardo Vassallo prima di proseguire con la frequenza presso il prestigioso Masters Conducting Course, sotto gli auspici di Clark Rundell e Mark Heron. Consigliato da Andris Nelsons ha partecipato a masterclass con Juanjo Mena, Vasily Petrenko, e ha studiato con Stanislaw Skrowaczewski.

 

 

 

Le musiche in programma appartengo al medesimo secolo, il XIX, pur mostrando differenti modalità di scrittura, frutto di pensieri opposti che a volte per qualche casualità si possono sovrapporre. Succede proprio attraverso la parola  destino, tra Verdi e Beethoven, anche se potrebbe essere non del tutto appropriato per la sua Quinta: in ogni caso l’incipit della Sinfonia della Forza verdiana e quello del capolavoro beethoveniano sono tra i più conosciuti della storia della musica. Perché il dramma quando fa capolino (il fantomatico destino che bussa alla porta) deve essere percepito con chiarezza ed imprimersi nella mente dell’ascoltatore in modo indelebile. L’altro operista invece, non pensa ad entrare nel dramma o meglio nella commedia: infatti la Sinfonia non c’entra con il Barbiere, essendo stata composta e utilizzata precedentemente per l’Aureliano in Palmira e poi per Elisabetta, regina d’Inghilterra. Ma tutti noi, siamo innamorati della sua leggerezza legata all’idea del divertente girotondo a perdifiato con il quale Rossini avvolge il mondo della musica. Solo per questo era apprezzato da Beethoven che incontrò almeno una volta ….«Sollevando la testa, Beethoven mi disse bruscamente: -Ah Rossini, è lei l’autore del Barbiere di Siviglia? Le faccio i miei complimenti, è un’eccellente opera buffa; l’ho letta con piacere e mi sono divertito. Fino a che ci sarà un teatro d’opera italiano verrà eseguita. Non cerchi mai di fare altro che opere buffe; voler riuscire in un altro genere, significherebbe forzare il suo destino – » Ancora una volta….. c’entra il destino….. E da ultimo, il destino di Brahms è di essere considerato l’erede di Beethoven, quindi il depositario di un modo di comporre che vede, come motore primario, il principio della variazione: un principio che  Brahms squaderna nelle Variazioni op56, sperimentandolo con inappuntabile estro e impareggiabile arte, pur essendo soltanto agli inizi della sua carriera

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26 gennaio - Stagione Lirica 2017/2018, Modena

Il Trittico

Torna in scena dopo 10 anni esatti dalla sua produzione Il Trittico di Puccini (Il Tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi) con regia di Cristina Pezzoli. L’allestimento, uno dei più apprezzati del Teatro Comunale, venne pubblicato e messo in commercio in DVD da TDK/Rai Trade e andrà in scena questa volta con la direzione di Aldo Sisillo alla guida dell’Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna e il Coro del Teatro Comunale di Modena. Il titolo viene ripreso a cento anni dal suo debutto, avvenuto nel 1918 al Metropolitan di New York.

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