• Fabrizio Bosso

  • Fabrizio Bosso e Luciano Biondini

  • Silvio Castiglioni

Concerto per Jack London, un melodramma Jazz d’amore e pugilato. 

La musica incontra il teatro con un progetto inedito. Fabrizio Bosso alla tromba, Silvio Castiglioni voce, Luciano Biondini alla fisarmonica e l’Orchestra Regionale dell’Emilia – Romagna.

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Knock out – concerto per Jack London_ Casalecchio

Teatro Laura Betti
Casalecchio

15 marzo 2018, 21:00

FABRIZIO BOSSO, tromba
LUCIANO BIONDINI, fisarmonica
SILVIO CASTIGLIONI,  voce
ROBERTO MOLINELLI, direttore e arrangiatore
Orchestra Regionale dell’Emilia – Romagna

 

Il Concerto per Jack London, è un melodramma jazz d’amore e pugilato che vede incontrarsi teatro e musica e porta alla ribalta un musicista di caratura internazionale quale Fabrizio Bosso alla tromba, accompagnato da un narratore di calibro quale Silvio Castiglioni, dalla maestrìa di Luciano Biondini alla fisarmonica e dalle suggestioni sonore degli archi dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna.

Lo sviluppo artistico del progetto è stato affidato a Silvio Castiglioni per la parte testuale e di regia e a Fabrizio Bosso per le musiche. Ne scaturisce un omaggio allo scrittore statunitense più tradotto, di cui nel 2016 di celebrava il centenario della morte, il padre di Zanna Bianca e del Richiamo della foresta, giornalista, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, che divenne ricchissimo ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi.
Lo spettacolo è tratto dal racconto The Game (Il gioco o Lo sport del ring, a seconda delle traduzioni) di Jack London, liberamente adattato da Silvio Castiglioni per renderlo congeniale per la scena.
Un racconto di pugilato al ritmo del miglior cronista sportivo quale seppe essere, tra le tante altre cose, Jack London, e insieme una commovente e straziante storia d’amore. Sullo sfondo la colonna sonora duttile e sulfurea della tromba di Bosso accompagnata dalla fisarmonica di Biondini, dalla voce di Silvio Castiglioni e dall’inteso timbro brunito degli archi dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna.

NOTE DELL’AUTORE

In scena insieme a Bosso? Onorato! Molto onorato, ho pensato quando ho ricevuto la proposta di lavorare con questo gigante della musica contemporanea, ma cosa faccio?…. È così che sono inciampato in London, mio vecchio mai tramontato amore. E chi non è stato innamorato di London? Un vero americano a tutta birra. Prima mi sono rivolto alle grandi epopee dello Yukon, i cani da slitta, il gelo, il London estremo e anche più famoso, poi mi sono ricordato di un racconto di boxe che da sempre ho amato e lasciato chiuso nel cassetto in attesa di una occasione per riportarlo alla luce… Eccola, l’occasione. Lui era stato un impareggiabile cronista di boxe, quando la boxe era semi clandestina. Ha scritto anche di un grande pugile nero, quando ai neri era proibito combattere – come era proibito alle donne assistere agli incontri! Come succede nel nostro racconto. “The game” è bellissimo. Ma anche lunghissimo. Bisognava tagliarlo e tagliarlo, spietatamente, sperando di non perdere tutti i sapori forti che lo abitano. London, nato dalla stessa palla di fuoco che ha generato il grande jazz. Abbastanza popolare e abbastanza ribelle, e che è riuscito a non farsi rinchiudere in nessun genere, pur bazzicandone tanti, proprio come Fabrizio Bosso, un artista in grado di attivare una potente apertura d’ascolto, capace di accompagnare con la tromba anche una mamma che sussurra la ninna nanna alla sua bambina, e ovviamente di fare anche tutto il resto, e scatenare un temporale dal nulla! E poi Luciano Biondini, con la fisarmonica, che ci accoglie in un suo straziante e melanconico ring sonoro. Avremo con noi gli archi dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna ad aggiunger suoni e colori al racconto.

 

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