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Alessandro Nidi e l’Ensemble il Teatro delle note presentano “Voci e ritmi dal Sudamerica” per la rassegna Concerti Aperitivo al Ridotto del Teatro Regio.

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Voci e ritmi dal Sudamerica

Ridotto del Teatro Regio
Potrai acquistare il biglietto on-line dal 30 settembre

15 maggio 2016, 11:00

PROGRAMMA / “Voci e ritmi dal Sudamerica”

Codice Trujillo del Perù (1785): Cachuita de la montaña
Tonada el diamante (arr. di Franco Tomasi)
Carlos Eleta Almaran: Historia de un amor
Maria Teresa Vera – Guillermina Aramburo: Veinte años
Violeta Parra: Gracias a la vida
Heitor Villa-Lobos: Preludio dalla Bachianas Brasileiras n˚ 4
Ariel Ramirez: Gloria dalla Misa Criolla
Tom Jobim: Garota de Ipanema (testo V. de Moraes)
Samba de uma nota (versione strumentale)
Aguas de Março

Astor Piazzolla-Horacio Ferrer: Chiquilin de Bachin
Milonga de la Anunciacion da Maria de Buenos

MASCIA FOSCHI,voce – link al sito

DIRETTORE / Alessandro Nidi è compositore, direttore d’orchestra e pianista. Scrive canzoni di musica leggera e ha lavorato con Franco Battiato, Alice e G. Russo, Lucio Dalla, Max Gazzè, S.Cammariere, proponendosi come autore o arrangiatore contaminando il pop e la musica classica. Compone le musiche di scena per diversi teatri italiani, collaborando con i più importanti registi teatrali italiani ed europei e partecipa come pianista e compositore nei più importanti festival mondiali. È direttore artistico del Teatro Nuovo di Salsomaggiore.

Mario Mauro, Maurizio Daffunchio, Sabrina Fontana,
Julia Geller, Camilla Mazzanti, Franco Tomasi, Federica Vercalli, violini
Sara Screpis, Diego Spagnoli viole;
Fabio Gaddoni violoncello
Claudio Saguatti contrabbasso;
Fabrizio Benevelli sassofono
Francesco Migliarini percussioni;
Franco Tomasi chitarra

“L’immensa varietà delle musiche popolari dei Caraibi e dell’America Latina evoca i rami della mangrovia, l’albero che cresce lungo la costa frastagliata delle regioni tropicali del Nuovo Mondo. Tutti i rami nascono da un tronco e da radici comuni, ma ogni ramo produce nuove radici e, pur rimanendo attaccato al tronco, si sviluppa indipendentemente. Alcuni rami diventano spessi quanto il tronco principale, ma restano collegati gli uni agli altri per scambiarsi linfa vitale. Tutti ricevono il flusso vivificante delle radici centrali, a volte fertilizzate da nuovi contributi.” (Billy Bergman)

La musica popolare sudamericana si è sviluppata dall’incontro di tre componenti: indigena, europea e africana. Con l’arrivo dei conquistadores comincia il processo di creolizzazione che fonde le forme musicali europee importate (contraddanze, quadriglie, canti dei marinai, opere liriche, cantici cristiani, ecc.) con le musiche dei riti precolombiani e le danze tribali degli schiavi neri importati dall’Africa. Nei diversi paesi fioriscono nuove forme di espressione creole, favorite anche dall’introduzione di strumenti musicali europei (chitarra, violino) e africani (congas e altre percussioni) che diventeranno tipici della musica sudamericana. Dalla fusione di queste forme, col tempo sono nati nuovi generi e stili musicali che si sono diffusi anche oltre i loro confini di origine e hanno conquistato gli antichi conquistatori, influenzando la musica europea e statunitense, in un movimento di scambio che dura tuttora.
Da sempre la forte caratterizzazione della musica latino americana – i ritmi ossessivi e spesso complicati che si sovrappongono, il colore strumentale, l’espressione del canto – è il frutto della capacità di fondere culture diverse, quasi a voler abbattere le barriere artificiali create dalla colonizzazione – si pensi ad esempio al tango, creato dagli immigrati nei sobborghi di Buenos Aires, o alla bossa nova, nata dall’incontro tra il samba e il cool jazz. Musica ibrida, meticcia, aperta ad accogliere nuove idee e per questo più che mai vitale.

Prossimi spettacoli

21 gennaio - Concerti Aperitivo 2017/2018

Le viole della Toscanini

Brani di Šostakovič ,Schubert, Strauss, Puccini, Dvořák, Joplin, Mahler, eseguiti delle viole della Toscanini. 

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26 gennaio - Stagione Lirica 2017/2018, Modena

Il Trittico

Torna in scena dopo 10 anni esatti dalla sua produzione Il Trittico di Puccini (Il Tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi) con regia di Cristina Pezzoli. L’allestimento, uno dei più apprezzati del Teatro Comunale, venne pubblicato e messo in commercio in DVD da TDK/Rai Trade e andrà in scena questa volta con la direzione di Aldo Sisillo alla guida dell’Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna e il Coro del Teatro Comunale di Modena. Il titolo viene ripreso a cento anni dal suo debutto, avvenuto nel 1918 al Metropolitan di New York.

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