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Riccardo Panfili

compositore in residenza
Riccardo

Panfili

«Nell’espressione Compositore in residenza, risuona una profonda valenza etica: quella dell’ospitalità, della comunità. Lemma che indica un’operazione temeraria, direi quasi eroica: unire in un cantiere comune, in una solidale bottega creativa, il lavoro di chi scrive musica, di chi la esegue e di chi la organizza. Compositore, esecutore e organizzatore uniti in una stessa festa creativa. Operazione resistenziale, in tempi in cui gli spazi della comunità, la passione del “fare insieme”, del “progettare insieme” comunitario, sono stati inghiottiti da un individuo-massa a cui è chiesto solo di produrre, vendere e acquistare in una desolante, irredimibile solitudine.
Potrebbe sembrare un auspicio utopico se non fosse stato già attuato – e con un successo che è sotto gli occhi (e dentro le orecchie!) del pubblico – dalla Filarmonica Arturo Toscanini già nella scorsa stagione, con il compositore Fabio Massimo Capogrosso. E sono davvero onorato di essere stato scelto da La Toscanini per proseguire questo vasto, radicale cantiere di rinascita culturale. Per un compositore che si ritrova a lavorare in una società frammentata, nulla è più importante di poter uscire dalla tana del proprio studio, e progettare, creare, inventare insieme: ed è esattamente quanto si fa in questo straordinario laboratorio che è la residenza nella Filarmonica Arturo Toscanini.»

Brillante allievo di Azio Corghi, Riccardo Panfili si è affermato nel 2006, vincendo il primo premio del Concorso Internazionale di Composizione Santa Cecilia con il pezzo per orchestra Danzario, eseguito all’Auditorium Parco della Musica di Roma, diretto da Antonio Pappano.