Articoli 6 Dicembre 2019 2 min di lettura

In ricordo di Emanuela di Castelbarco

In ricordo di Emanuela di Castelbarco

Ad un anno dalla scomparsa, La Toscanini ricorda la Contessa Emanuela di Castelbarco, nipote del Maestro Arturo Toscanini, il suo esempio, l’amicizia, il sostegno e l’incoraggiamento che ha sempre riservato all’orchestra e all’intera fondazione nel mantenere vivi gli insegnamenti del Maestro. Ricordiamo le parole della Contessa nella prefazione del 2007 al libro “Arturo Toscanini, vita, […]

Ad un anno dalla scomparsa, La Toscanini ricorda la Contessa Emanuela di Castelbarco, nipote del Maestro Arturo Toscanini, il suo esempio, l’amicizia, il sostegno e l’incoraggiamento che ha sempre riservato all’orchestra e all’intera fondazione nel mantenere vivi gli insegnamenti del Maestro.

Ricordiamo le parole della Contessa nella prefazione del 2007 al libro “Arturo Toscanini, vita, immagini e ritratti”

È con gioia che vedo nascere molteplici iniziative per ricordare la scomparsa di Arturo Toscanini, il nonno tanto amato.

Oggi, ripensando al passato, capisco sempre più come l’uomo e l’Artista, con i suoi quasi sessantotto anni di carriera, ebbero un ruolo centrale nella vita musicale del suo tempo. Penso alla sua umanità, una ricchezza che conferisce una ulteriore impronta all’opera dell’Artista e che rivivo nel ricordo del calore dei rapporti con la famiglia e con i pochi amici, ai quali confidava i crucci emergenti con dolore dalla profonda insoddisfazione di sè e degli uomini: “Beate le arti che non hanno bisogno di interpreti”.

Arturo Toscanini coltivava le arti; un interesse che mirava, come nell’abnegazione al servizio della Musica, a scrutare la verità profonda dei contenuti, nutrimento culturale e spirituale per sé e per chi poteva frequentarlo, nei rari momenti liberi dall’attività e dallo studio.

Ma è nel ricordo molto vivo della tenerezza, sorprendentemente attenta alla vita giornaliera, che dava magari pochi sorrisi a chi gli stava vicino, che rivivo le emozioni e le vibrazioni emanate dalla sua presenza intensa, forte, generosa ma semplice e schietta nel tratto umano. ”

Emanuela di Castelbarco, Marzo 2007

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