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La musica serve all’immaginazione: per creare legami con altre arti come la letteratura

Il Maestro Yves Abel, sarà impegnato con la Filarmonica Toscanini a Modena e Parma in un programma con musiche di Schumann, Franck e Bizet.

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Yves Abel
Editoriale/
14/04/2017

A cosa si deve la scelta dell’Ouverture del Manfred di Schumann? 

Quest’ouverture rappresenta il momento più romantico di questo programma musicale. La storia creata da Lord Byron, legata al protagonista citato proprio nel titolo, devastato dal senso colpa, dall’inadeguatezza e in preda alle visioni trova piena rispondenza nella struttura compositiva adottata da R. Schumann. È quindi una scelta molto precisa che ci aiuta a collegare tutto il programma della serata; è, in poche parole, il motore che regala la spinta propulsiva alle altre musiche. Proprio in quest’ouverture Schumann, che ricerca e osa, esalta il suo desiderio di esprimere e fumicare tensione attraverso un uso inaspettato e fantasioso del cromatismo.

Qual è il collegamento tra R. Schumann e C. Franck? 

Dobbiamo partire proprio dall’ultimo concetto della domanda precedente: partendo dal “cromatismo sperimentale” utilizzato da Schumann si arriva inevitabilmente a Wagner, compositore che influenzò enormemente la vena compositiva di César Franck e quindi vero trait d’union tra i due autori.  È difficile classificare Franck in una ben definita corrente musicale egli è infatti un po’ francese, ma anche un po’ belga e… in definitiva anche un po’ austriaco; i tratti fondamentali della sua poetica compositiva ricordano molto i tratti di un altro wagneriano di ferro l’austriaco Bruckner. Molti passaggi della sinfonia in re minore mettono in luce l’influenza che il grande operista tedesco ebbe nella vita compositiva di Franck che accolse a braccia aperte, a differenza di molti altri compositori francesi, Debussy in primis, l’uso del legato e del cantabile trasferendoli da una dimensione prettamente lirica al repertorio sinfonico.

Ci parli delle due suite di Bizet

Possiamo partire dall’idea di cantabile e quindi di canto espressa nella risposta precedente per parlare delle due suite da L’Arlésienne di Bizet, che per altro, sono, dal punto di vista formale, delle musiche di scena proprio come il Manfred di Schumann… Questi brani sono delicatissimi, vennero concepiti come cameristici e l’articolazione dei temi musicali, strettamente riconducibile alla tradizione musicale provenzale, è assimilabile, nei colori, ai temi che innervano l’opera Carmen. Queste musiche di scena così leggere e solari ricordano molto l’Italia e i musicisti amati da Bizet come Rossini e Donizetti; Franck, invece, per dirla alla francese, essendo uno spirito “wagneriano” appare decisamente picant.