Diffondi la musica

Borissova e Mercurio: Come suonare e divertirsi tra sonorità opposte e difficoltà estreme

Tutti per Uno, i concerti della Filarmonica che hanno per protagonisti le prime parti accompagnate dalla stessa orchestra, quest'anno cominciano dal contrabbasso di Antonio Mercurio e dal violino di Viktoria Borissova impegnati nel Gran Duo Concertante di Giovanni Bottesini. Il programma è completato dalla Sinfonia n.1 di Čajkovskij e dall'Ouverture del Franco Cacciatore di Weber, per la direzione di Alpesh Chauhan.

Featured/
Viktoria Borissova e Antonio Mercurio
Testo/

Photography/
Emanuela Savi
Editoriale/
06/12/2017

«Bottesini ha segnato la svolta per il contrabbasso; egli oltre ad essere stato provetto strumentista era anche compositore, uno dei pochi all’epoca – spiega Antonio Mercurio– In ogni caso la sua musica ha attinto molto dall’opera e dal belcanto – il melodramma in quegli anni in Italia, regnava sovrano- e, nello stesso tempo, contiene dei virtuosismi alla Paganini: tipiche sono le repentine volate dal basso all’acuto, come se si volesse andare oltre i limiti dello strumento.»

Viktoria Borissova ha eseguito più volte il brano di Bottesini, tra gli altri con Giuseppe Ettorre, primo contrabbassista del Teatro alla Scala.  «L’ho suonato per la prima volta in Brasile a Belo Orizonte circa vent’anni fa, in tournée con l’Orchestra Stravinsky e poi altre volte con solisti come Alessandro Serra. Adesso l’ho proposto io, avendo infinita stima per Antonio – da un paio d’anni primo contrabbasso della Filarmonica-; l’ho fatto, proprio per dare massimo risalto alle sue qualità musicali e strumentali mentre, da parte mia, sono ben felice di riprendere questo pezzo a distanza di anni.

Qual è il carattere della musica di Bottesini?
Mercurio:  Le composizioni sono innervate da un profondo romanticismo che sconfina nella malinconia, ma il brano che proponiamo al concerto Tutti per Uno, il Gran Duo, è diverso… sarà perché c’è il violino, ma è una musica che sembra sorridere, tanto è allegra e solare.

Quindi il Gran Duo ha una peculiarità tutta sua
Mercurio: Sarà forse la presenza ‘ravvicinata’ dello strumento più acuto della famiglia degli archi, che appunto deve dialogare con il contrabbasso, ma il brano appare spensierato sia quando esige suoni armonici più arditi sia nelle frasi melodiche. In questo pezzo c’è tutto: le forme tipiche dell’opera -come recitativi, arie e… cabalette – ma anche quelle che caratterizzano i brani strumentali quali: variazioni, cadenze…

Una composizione che esprime lo stile di quel tempo, vale a dire la seconda metà dell’800
Mercurio: Non dimentichiamo che Bottesini è vissuto negli stessi anni di Verdi e ha diretto la prima Aida al Cairo e per quanto riguarda l ‘assolo dell’Otello, Verdi lo chiamò per farsi aiutare in orchestra; all’epoca era un passaggio molto difficile. Quest’ uomo di Verdi è stato in realtà un musicista molto sapiente capace con il contrabbasso di esprimere una vasta gamma di sentimenti e perfino di essere ironico.

Borissova:  A tal proposito, avendo eseguito e respirato in questi anni moltissima musica di Verdi penso di riuscire a comprendere meglio il Gran Duo. Credo di aderire in modo più fedele al suo carattere, pensando che i suoi recitativi, le arie, o i momenti drammatici e lirici, s’avvicinano in modo sorprendente alla musica verdiana. Adesso riconosco “a pelle” questo stile e me lo godo molto. D’altra parte soffro quando qualcuno snobba pezzi del genere che possono apparire a prima vista ‘semplici’ divertissement. Paradossalmente sono convinta che, se non si cogliesse appieno la cantabilità melodica e la pregnanza di certi accompagnamenti in composizioni come questa di Bottesini, a mio avviso non si comprenderebbe fino in fondo la musica liederistica di Schubert, solo apparentemente semplice.

II Gran Duo come si presenta?
Mercurio:  Racchiude momenti molto ardui tecnicamente: mi riferisco a certe variazioni… ma, per alcuni aspetti, trovo più complesso suonare una melodia semplice che richiede all’interprete una profondità di pensiero, al di là della ginnastica spettacolare. Capisco, senza voler invadere il territorio, che anche il violino viene trattato da virtuoso; Bottesini non era un violinista, eppure non gli risparmia le difficoltà. In generale è musica divertente che si gusta moltissimo, una volta digerita la tecnica.

Borissova:  Il virtuosismo espresso da Bottesini, nel Gran Duo, è simile a quello di Paganini in quanto legato alla cantabilità, mai fine a se stesso. E noi non abbiamo la sensazione si preparare, al pari di funamboli, una sorta di esibizione circense. E questo perché le di difficoltà estreme sono unite in funzione di un’idea; essa si sovrappone ad un’altra, così si procede in modo dialettico ma sempre interessante e mai frivolo. In questo senso, abbiamo affrontato il Duo cercando di dare un senso a tutti i momenti, pensando che il loro essere complessi sia funzionale ad un discorso melodico

Abbiamo parlato dei singoli strumenti… e il Duo?
Borissova:  Proprio perché è un “Duo Concertante”, il brano è molto impegnativo per l’insieme e al problema del virtuosismo aggiungerei il fatto che a suonare ci sentiamo letteralmente ‘scoperti’, dovendoci prendere la libertà dei solisti, ma anche far combaciare i colpi d’arco e arrivare insieme alle volate. Sono anche da tenere in grande conto i problemi di intonazione, poiché le sonorità dei nostri due strumenti tocca registri estremi, quasi opposti ma… occorre fare confluire tali sonorità! Tenendo in considerazione i vari aspetti, abbiamo lavorato in modo profondo e mi sento molto soddisfatta del risultato.

Antonio Mercurio l’hai già eseguito?
È la prima volta che eseguo il Gran Duo! Ringrazio tanto Viktoria perché ha pensato a me. Un brano simile, lo considero subito come difficoltà tecnica da superare, anche per questo mi piace suonarlo. Desidero sempre conoscere composizioni nuove, per capire se sto andando bene. Quando studio, cerco di ‘costruire’ ogni nota! Lo faccio sempre pensando che la musica sia un percorso, dentro al quale ricercare il suono, il linguaggio e la loro comunicazione più pertinente.