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Riccardo Guasco: quello che le parole non riescono a raccontare

Riccardo Guasco è nato ad Alessandria ma il suo talento riconosciuto in tutto il mondo lo ha spesso allontanato dalla sua città natale, portandolo a New York e a Milano, proprio come è successo ad Arturo Toscanini. Ma la sua terra in fondo non lo abbandona mai perché fa parte del suo DNA creativo: “quando torno nella campagna piemontese è come scoprire ogni volta qualcosa di nuovo che pensavo immerso nella nebbia della pianura”.

Featured/
Riccardo Guasco
Art Directing/
Kreativehouse
Editoriale/
16/01/2018

Riccardo, come è nata la tua illustrazione per la mostra Baci da Arturo?
È nata come una sorta di spartito, una lunga serie di linee fatte da strade, dai porticati, dai loggioni su cui corrono come note i diversi elementi: Milano, la piazza della scala, l’interno del teatro. Il tutto armonizzato dai gesti ampi e sicuri delle braccia e della bacchetta del maestro.

Che musica ascolti quando disegni?
La mia è una playlist molto varia e disordinata dettata davvero dal caso e non dal disegno che faccio. Spazia da Nina Simone ai Pearl Jam, da Dave Brubeck Quartet a Caparezza, dalla Motown di Detroit al cantautorato Genovese. Ma ora che ho una bimba piccola vanno per la maggiore la Classica e le grandi sonate di pianoforte.

A cosa serve la musica?
A dire quello che le parole non riescono a raccontare e a mostrare quello che l‘arte non riesce a rappresentare.

Toscanini a Milano – La cartolina di Riccardo Guasco

Le signore si tolgono il cappello, gli ultimi ritardatari prendono posto in sala, le luci si abbassano. In platea alla Scala solo un attimo di brusio ancora e poi il silenzio. Come un miracolo, proprio quando sembrava impossibile, dalle macerie è rinato un teatro. Non più l’allarme del coprifuoco, il fischio delle bombe e il tuono degli aerei. Nell’aria di Milano tornano a risuonare le musiche di Verdi e Puccini. Arturo, tocca a te. Sul leggio c’è una medaglia d’oro, un regalo degli orchestrali, c’è scritto “Al Maestro che mai fu assente”.

Riccardo Guasco “rik” è un illustratore e pittore nato ad Alessandria nel 1975. Influenzato da movimenti come il cubismo e il futurismo e da personaggi come Picasso, Depero, Feininger, disegna con linee semplici e pochi colori cercando la leggerezza della forma e il calore cromatico. Innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione utile ad una buona educazione al bello del mondo, mescola poesia e ironia creando immagini per far sorridere anche gli occhi. Le sue illustrazioni appaiono su campagne pubblicitarie, riviste, libri, cappelli e biciclette. Riccardo ha collaborato con The New Yorker, Eni, TIM, Diesel, Rizzoli, Baldini & Castoldi, Poste Italiane, Campo Viejo, Giunti, Moleskine, Rapha, Thames & Hudson, DeAgostini, Sole 24 Ore, Emergency, Greenpeace, Rai, L’Espresso, Vogue, Architectural Digest, Selle Royal.