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Elisa Macellari: l'immagine racconta, ma la musica è memoria

Arturo Toscanini ha esordito come direttore a Rio. L'esordio di Elisa, invece, è stato nell’arte contemporanea. E' successo molto prima di diventare illustratrice e questo, dice, l'ha aiutata. Ha iniziato partecipando ad una mostra al m.a.x. museo di Chiasso in omaggio a Lora Lamm.

Featured/
Elisa Macellari
Art Directing/
Kreativehouse
Editoriale/
15/11/2017

Quando disegna, Elisa ascolta tanta musica. Dipende molto dallo stato emotivo e dal tipo di lavoro che deve affrontare. Passa dall’hip hop di Kendrick Lamar alla musica tradizionale tailandese, dall’elettronica alla classica.

Elisa, come è nata la tua illustrazione per la mostra Baci da Arturo?
Ho pensato all’immagine più iconica di Rio de Janeiro, la visuale dal promontorio che sovrasta la città, con il giovane Toscanini intento a dirigere l’orchestra al posto del Cristo Redentore. I colori e la composizione danno il senso di un paese tropicale e del ritmo musicale.

Che tipo era, secondo te Arturo Toscanini?
Perfezionista, determinato, puntuale

A cosa serve la musica?
Per me la musica si lega indissolubilmente alla memoria. Cadenza le fasi della giornata e richiama i ricordi meglio di qualsiasi immagine.

Toscanini a Rio – La cartolina di Elisa Macellari

ll Teatro Don Pedro II di Rio de Janeiro sta già tremando tutto per la furia degli spettatori. Il direttore, Leopoldo Miguéz, è stato fischiato alla prima di Aida. Il suo sostituto Superti non riesce nemmeno a dare l’attacco all’orchestra che viene sommerso da altre urla e fischi e deve lasciare di corsa la scena. Ora il podio è vuoto. Dai Arturo che l’Aida la sai a memoria, dicono gli orchestrali e i coristi. Toscanini posa il violoncello, si alza in piedi, prende in mano la bacchetta, chiude la partitura e comincia a dirigere a memoria. Attaccano i violini e le prime note dell’ouverture: è una specie di bellissimo miracolo che si diffonde nell’aria della sera del 30 giugno 1886.

Elisa Macellari è un’illustratrice italo-thailandese nata e cresciuta a Perugia. Elisa ama i colori, gli animali selvaggi, la giungla, le creature misteriose e la papaya salad. Dopo la laurea in computer grafica all’Accademia di Belle Arti di Perugia, si trasferisce prima a Torino e poi a Milano dove collabora come assistente e graphic designer per la galleria d’arte contemporanea Suzy Shammah. Dal 2012 è illustratrice freelance per diverse case editrici e riviste tra cui Mondadori, Feltrinelli, Giunti, Zanichelli, Plansponsor, Cancer World, mentre dopo il restyling del 2016 è una presenza costante sulle pagine del magazine Donna Moderna. Attualmente sta lavorando al suo primo graphic novel in uscita nel 2018 per BAO Publishing. Il suo lavoro è stato esposto in spazi in Italia e all’estero, tra cui m.a.x. museo a Chiasso, Schema Projects a New York, Villa Necchi Campiglio a Milano.