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Ale Giorgini: la musica è una delle cose "inutili" più importanti al mondo

Ale Giorgini è un talento. Come Toscanini ha coltivato le sue passioni fin da bambino. Da piccolo disegnava i personaggi dei cartoni animati che guardavo alla televisione e i personaggi dei fumetti che leggeva. Aveva anche una passione sconfinata per Miroslav Sasek, illustratore polacco del quale la biblioteca sotto casa sua aveva parecchi libri. Adorava perdersi nelle sue illustrazioni e ridisegnarle una volta tornato a casa. Quando disegna ascolta tanta musica jazz, ma anche la classica non manca mai.

Featured/
Ale Giorgini
Art Directing/
Kreativehouse
Editoriale/
14/11/2017

Ale, come è nata la tua illustrazione per la mostra Baci da Arturo?
Ho immaginato il centro storico di Parma “circondato” dalla musica di Toscanini: edifici e monumenti storici si fondono con un’orchestra immaginaria diretta dal Maestro.

Che tipo era, secondo te Arturo Toscanini?
Burbero, testardo, scrupoloso

A cosa serve la musica?
La musica non serve a nulla, è perfettamente inutile. Nessuno scopo, nessuna missione, nessun fine morale o pedagogico. É semplicemente bellezza. Per questo probabilmente la musica una delle più importanti cose inutili del mondo.

Toscanini a Parma – La cartolina di Ale Giorgini

Arturo siede sullo sgabello in una stanzetta della “Regia Scuola di Musica” di Parma e suona il violoncello, suona meglio che può per far felice il suo professore che crede molto in lui. È solo un ragazzino di tredici anni, figlio di una sartina e di un garibaldino. Arturo non ha ancora i suoi celebri baffi e non sa niente del mondo, del Brasile e di New York, della radio e dei piroscafi, della guerra e della speranza. Tutto quello che possiede è “una sete inesausta di conoscere, di sapere la musica. Tutta la musica.” Ancora oggi il suo spirito passionale e libero vive nei vicoli del centro, nelle casette lunghe e strette dell’Oltretorrente, tra i vetri luccicanti del nuovissimo Auditorium, sotto i portici della Casa della Musica, nell’orchestra che, con orgoglio, porta il suo nome.

Ale Giorgini ha iniziato a disegnare da bambino e non ha più smesso. Oggi fa l’illustratore e ha lavorato Armani, Opinel, Jeep, Puma, Warner Bros, Kinder, Disney, Foot Locker, Emirates, MTV e ha pubblicato le sue illustrazioni su Hollywood Reporter, The Boston Globe, Chicago Magazine, Wired UK, L’Espresso, Il Sole 24 Ore, Il Corriere della Sera.

Ha partecipato a mostre ed eventi in tutto il mondo: New York, Zurigo, Sidney, Vienna, Parigi, San Francisco, Londra, Los Angeles, Melbourne, Manchester, Portland, Tokyo anche se non si muove mai da Vicenza, la sua città. È stato selezionato dalla Society of Illustrators di New York e candidato al Premio Boscarato al TCBF, anche se il premio più importante è fare il lavoro che ha sempre sognato. È direttore artistico di Illustri Festival, insegna allo IED di Torino, alla Scuola Internazionale di Comics (Padova) e a Idea Academy (Roma). Quando non lavora a una di queste cose, passeggia con il suo cane.