Nessun Primo Premio al concorso Arturo Toscanini

Vincenzo Milletarì e Woong Cha ottengono ex-aequo il Secondo Premio. All’italiano anche il Premio del Pubblico, all’americano Yuga Cohler il Premio dell’Orchestra.

Si è conclusa senza un vincitore assoluto la decima edizione del 10. Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra. Al termine della serata finale la Giuria, guidata dal maestro Gianluigi Gelmetti e composta anche da Marianne Chen, Rosetta Cucchi, Luigi Ferrari, Natalia Gutman, Elaine Padmore e Stefan Anton Reck, ha deciso di non assegnare il Primo Premio. Come ha rilevato il maestro Gelmetti durante la cerimonia di premiazione, il livello dei partecipanti è stato sicuramente molto elevato ma non tale da raggiungere quegli standard fuori dal comune richiesti a chi ambisce a portare per l’intera carriera il nome di Toscanini, tanto più guadagnato in un concorso che si tiene a Parma, voluto e organizzato da chi porta il nome e la tradizione del Maestro. Questo non ha voluto dire non apprezzare i meriti dei quattro candidati in lizza: i due finalisti che si erano appena esibiti con la Filarmonica Toscanini hanno ottenuto ciascuno il Secondo Premio, che non è stato diviso tra loro ma raddoppiato, in modo da assegnare a ciascuno l’intero premio: l’italiano Vincenzo Milletarì, che aveva diretto la Sesta Sinfonia di Ciaikovskij e la Sinfonia verdiana da La forza del destino, ha ricevuto la somma dalle mani di Arturo Balestrieri il Secondo Premio da 10.000 euro offerto dall’Ufficio dei Promotori Finanziari di Banca Mediolanum Parma mentre il coreano Woong Cha, che era stato il primo a esibirsi presentando la Quinta Sinfonia di Ciaikovskij e la Sinfonia di Nabucco, è stato premiato con i 10.000 euro offerti dalla Fondazione Toscanini e consegnatigli da Rosetta Cucchi.

Milletarì ha completato il suo successo personale anche dalle mani di Isabella Malagoli, direttore marketing e vendite di Heracomm i 5.000 euro del Premio del Pubblico offerto dalla multiutility bolognese, partner istituzionale della Filarmonica Toscanini. All’americano Yuga Cohler è andato invece il Premio dell’Orchestra Paolo Vero (erano in sala i rappresentanti dell’associazione che porta il nome del grande musicista prematuramente scomparso) offerto da Cepim SpA, partner istituzionale della Fondazione Toscanini.

Ha ricevuto il premio di 5.000 euro dalle mani di Johann Marzani, presidente dell’Interporto parmense. La Giuria non ha dimenticato l’irlandese Ciarán Mc Auley, ultimo dei quattro finalisti in gara: a lui è andata (consegnata da Rosetta Cucchi) la Menzione Speciale della Giuria, un premio di 3.000 euro messo a disposizione dalla Fondazione Toscanini e istituito quale riconoscimento speciale.
A ciascuno dei quattro è stata poi offerto dalla Fondazione un concerto sinfonico.
La serata si è conclusa con i ringraziamenti del Maestro Gelmetti alla magnifica organizzazione del Concorso e con quelli formulati da Luigi Ferrari, sovrintendente della Fondazione Toscanini, che ha annunciato per l’autunno 2020 l’11esima edizione, inserita nel programma di candidatura della città di Parma a Capitale Italiana della Cultura di quell’anno.
Vincenzo Milletarì, tarantino classe 1990, ha studiato nei Conservatori di Bari, Brescia e Milano. Ha studiato all’Italian Opera Academy di Ravenna con Riccardo Muti e all’Accademia del Festival di Lucerna con Bernard Haitink e si è classificato secondo al Concorso Solti di Chicago. Woong Cha, coreano, classe 1984, ha studiato Musicologia e Direzione d’Orchestra alla Korea National University of Arts, dove ha conseguito il Bachelor of Arts e il Master’s Degree, e si è specializzato in Direzione d’Orchestra all’Università di Musica e Arti dello Spettacolo di Graz, in Austria. Yuga Cohler, bostoniano, nato nel 1990, è stato allievo di Alan Gilbert alla Juilliard School di New York e si è laureato summa cum laude ad Harvard in computer science. Ciarán Mc Auley, classe 1983, irlandese nato in Zimbabwe, è stato direttore della Malaysian Philharmonic dopo aver studiato con Bernard Haitink, Jukka-Pekka Saraste e David Zinman.