• Centro di Produzione Musicale "Arturo Toscanini"

  • la nuova casa della Fondazione Toscanini

  • nel futuro Parco della Musica di Parma

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Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, Parma

Il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini”, nuova sede della Fondazione Arturo Toscanini è stato inaugurato il 25 marzo 2017 in occasione del 150° compleanno di Arturo Toscanini. 

All’interno del complesso di edifici che sorgono nel Parco ex-Eridania, vasto polmone verde a breve distanza dal centro storico di Parma, trovano casa gli spazi operativi della Fondazione Toscanini.

Il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” comprende un edificio principale costituito da due grandi sale prova, una sala conferenze, archivi, uffici, magazzini, spazi tecnici e sale studio. A questo si unirà a breve la comunicante Sala Ipogea, capace di 350 posti.

Il Centro di Produzione Musicale è parte integrante del progetto del Parco della Musica intrapreso dall’Amministrazione Comunale.

Il complesso oltre all’intera struttura produttiva e amministrativa della Fondazione Toscanini, è in grado di ospitare, a fianco della prevalente vocazione culturale, un’intensa attività congressuale ed è il naturale complemento degli spazi offerti dall’Auditorium Paganini, ovvero la sala principale, sede dei concerti della Filarmonica Toscanini, e l’adiacente sala prove.

 

Photography/
Luca Trascinelli

Nell’intitolare gli spazi del suo nuovo Centro di Produzione Musicale, la Fondazione Arturo Toscanini ha voluto onorare alcune delle personalità musicali legate alla propria storia e a quella della Città in cui essa ha sede sin dalla sua nascita.
La sala prove grande, di 400 metri quadri, è denominata Gianandrea Gavazzani, uno dei maggiori direttori d’orchestra italiani del dopoguerra, direttore musicale dell’Orchestra dal 1992 al 1996, anno della sua morte.
La sala prove piccola, di circa 250 metri quadri, è intitolata a Vladimir Delman, fondatore del Concorso Toscanini per giovani direttori d’orchestra e, dal 1986 al 1988, direttore musicale dell’Oser, che con lui realizzò celebri cicli di concerti dedicati a Beethoven e Čajkovskij.
La sala conferenze e l’atrio antistante portano il nome di Ferdinando Paër, compositore e operista nato a Parma nel 1771 che ebbe grande fama a Parigi, dove morì nel 1839.
L’atrio meridionale della Sala Ipogea è intitolata a Cleofonte Campanini, celebre direttore d’orchestra contemporaneo di Toscanini (era nato a Parma nel 1860), che fu suo successore alla Scala nel 1904. Anche Campanini, come Toscanini, morì negli Stati Uniti: a Chicago, nel 1919, dopo essere stato per dieci anni direttore del Lyric Opera.
La Fondazione intende infine proporre, al Comune di Parma, di intitolare la Sala Ipogea e l’atrio principale antistante al compositore Ildebrando Pizzetti (1880-1968) altro illustre musicista parmigiano di cui nel 2018 ricorrerà il 50esimo anniversario della morte.