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Christian Arming e Ivo Pogorelich all’esordio con la Toscanini

Domenica 13 febbraio torna Nuove Atmosfere all’Auditorium Paganini di Parma. La prima del concerto a Cesena e la seconda a Pavia

Un appuntamento di prestigio con artisti di rango attende la Filarmonica Arturo Toscanini chiamata ad esibirsi all’Auditorium Niccolò Paganini di Parma, alle 20.30, per la quinta edizione di Nuove Atmosfere dove sarà guidata dal trentanovenne Christian Arming con Ivo Pogorelich al pianoforte. La Filarmonica Arturo Toscanini è la terza orchestra italiana ad essere diretta da Arming, dopo Santa Cecilia e l’Orchestra della Rai di Torino.

Il programma è forse tra i più ‘romantici’. La serata si aprirà infatti con il Concerto n. 2 in fa minore per pianoforte e orchestra di Chopin molto osteggiato dalla critica sin dalla prima esecuzione e subito apprezzato dal pubblico e si chiuderà con la Sinfonia n. 4 di Brahms, l'ultima delle sinfonie scritte dal grande compositore tedesco, un’opera spiccatamente lirica, da molti considerata come uno dei suoi più grandi capolavori.

La Filarmonica eseguirà questo stesso concerto anche al Teatro Bonci di Cesena l’11 febbraio e il giorno successivo al Teatro Fraschini di Pavia.

Nuove Atmosfere è realizzata anche grazie al sostegno della Fondazione Monte di Parma, Fondazione Cariparma, Camera di Commercio di Parma, Ministero per i Beni e le attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma e Provincia di Parma. Partner istituzionale della Filarmonica Arturo Toscanini è Ferrovie Emilia Romagna. Sponsor tecnici: Carebo Autohub, Classica Sky, Fratelli Manghi SpA, Impresa Fratelli Manara.

La stagione Nuove Atmosfere è tutta esaurita. Info biglietteria tel. 0521 200145. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 18 febbraio e vedrà il ritorno di Wayne Marshall sul podio con Alessandro Carbonare al clarinetto.

Ivo Pogorelich

Nato a Belgrado ha iniziato a studiare musica all’età di sette anni per proseguire a Mosca, prima alla Scuola Centrale di Musica e in seguito poi al Conservatorio Čajkovskij. Nel 1976 inizia dei corsi intensivi presso la famosa pianista e pedagoga georgiana Alice Kezeradze con la quale si sposerà poco tempo dopo mantenendo un profondo legame professionale fino alla sua  scomparsa nel 1996.

Pogorelich si è distinto come pianista di raro talento dopo aver vinto nel 1982 il primo premio al Concorso Musicale Internazionale di Montreal in Canada, in seguito ai primi premi ricevuti precedentemente in vari concorsi in Yugoslavia ed al primo premio vinto nel 1978 al Concorso ”Casagrande” di Terni.

Ciò che lo ha consacrato sulla scena internazionale è stata la controversia provocata a seguito della sua eliminazione dalla finale della Warshaw International Music Competitionnel 1980, dopo la famosa dichiarazione di Martha Argerich, allora nella giuria, già vincitrice dello stesso concorso nel 1965 – che disse “Quest’uomo è un genio”.

A seguire ha debuttato con un recital al Carnegie Hall di New York nel 1981, si è esibito nelle principali sale da concerto di Stati Uniti, Canada, Europa, Australia, Giappone, America Latina ed Israele, con le orchestre più importanti come Berliner Philharmoniker, Boston Symphony, Chicago Symphony, WienerPhilharmoniker, Philadelphia, Los Angeles Philharmonic, TonhallePhilharmonic, London Symphony.

Sempre nel 1981 inizia a registrare per la Deutsche Grammophoncon la quale, in seguito ha firmato un contratto esclusivo. Questo legame darà come risultato una serie di incisioni delle opere di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin, Haydn, Liszt, Prokofiev, Ravel, Scarlatti, Schumann, Scriabin e Čaikovskij che gli hanno permesso di consolidare la sua fama a livello mondiale.

Accanto ad un’attività molto impegnativa (80 serate a stagione), Pogorelich riesce a dedicare una parte dei suoi concerti per opere di beneficenza, impegnandosi in particolare per la formazione dei giovani. A questo proposito, nel 1986 in Croazia ha fondato l’Associazione dei Giovani Musicisti, con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere per  borse di studio a favore di giovani musicisti di talento e permettere loro di continuare gli studi all’estero. Nel 1988 in Germania ha fondato il BadWörishofen Festival che porta il suo nome con lo scopo di dare ai giovani musicisti l’opportunità di esibirsi. Sempre nell’88 è stato nominato ‘Ambassador of Godwill’ dell’Unesco (il primo musicista classico al quale è conferito questo titolo) come riconoscimento del lavoro svolto in campo internazionale per i giovani, mentre il Balliol College di Oxfordgli ha conferito il titolo di Fellow-Commonerin segno di gratitudine per il suo supporto in occasione del Centenary Appealdel College.

Nel 1993 ha inaugurato la competizione internazionale per pianoforte solo “Ivo Pogorelichsvoltasi all’Ambassador Foundation di Pasadena, creata con lo scopo di perpetuare nel segno dell’eccellenza l’arte del pianoforte solista; ogni anno un premio di 100.000 dollari viene attribuito come contributo sostanziale per lo sviluppo di un’importante carriera solistica. Nel 1994 ha creato la Sarajevo Charitable Foundation con lo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale per le madri ed i bambini di Sarajevo. Sotto l’egida dell’Unesco, la Fondazione usufruisce della programmazione di centinaia di concerti nel mondo.

Christian Arming

Trentanovenne, è considerato uno dei maggiori direttori della nuova generazione. I suoi successi ottenuti sia in ambito concertistico che operistico sono ormai consolidati.  È nato a Vienna dove ha studiato presso l’Università di Musica e della Arti.A 24 anni è stato nominato direttore principale della Janácek Philharmonic Orchestra a Ostrava, ruolo che ha ricoperto fino al 2002. Dal 2001 al 2004 è stato direttore principale a Lucerna dell’orchestra sinfonica e del teatro d’opera dove ha diretto Carmen, Zauberflöte, La Bohème, Un ballo in maschera, Fliegender Holländer.La stretta collaborazione con SeijiOzawa lo ha portato diverse volte, tra il 1992 e 1998, a Tanglewood (Boston Symphony Orchestra) e a Tokyo (New Japan Philharmonic).Nel 1997 e 1999 è stato ospite del Festival di Salisburgo, nel 1999 ha diretto a Cincinnati Turn of the screw di Brittene Rosenkavalier al Teatro Verdi di Trieste.I successivi impegni lo hanno visto nel 2002 a Strasburgo per Principe Igor di Borodin e a Verona per Salome; nel 2003 di nuovo a Verona per Elektra.Nel 2004all’Opera di Francoforte ha diretto Fliegender Holländer,nel 2006 Don Giovanni e nel 2007Jenufa.

Dal 2003 è direttore stabile della New Japan Philharmonic Orchestra; numerosissimi i concerti, ma anche le nuove produzioni operistiche, tra cui: Leonore, Jeanne D’Arc, Salome, Lohengrin, Fledermaus.Sempre nel 2003 dirige la Filarmonica Ceca nel concerto inaugurale del Festival Primavera di Praga (Smetana /Ma Vlast); dopo Rafael Kubelik è stato il secondo direttore più giovane nella storia del festival dove per altro viene invitato anche nelle successive edizioni.Nel 2006 ha iniziato a collaborarare con la Camerata Salzburg  dirigendo concerti a  Salisburgo e Madrid; nello stesso anno è stato invitato dall’Orchestre National Capitole de Toulouse e alla fine del 2007 dai Wiener Symphoniker per un concerto a Monaco di Baviera.In Italia ha diretto a Palermo, Verona, Genova e a Torino l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; dopo la sua prima scrittura nel 2005, è stato riconfermato dalla Rai per il 2007, 2008, 2009 e 2011.

Nel 2008, chiamato all’ultimo momento a sostituire Georges Prêtre, il direttore austriaco ha esordito sul podio dell’Orchestra di Santa Cecilia con la Sinfonia n. 5 di Mahler, di cui ha dato un’interpretazione molto apprezzata da pubblico e critica. Nel 2009 ha diretto l’Orchestra Sinfonica Verdi di Milano (Sinfonia n. 9 di Beethoven), l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, del Teatro la Fenice di Venezia, del Teatro Massimo di Palermo e di nuovo l’Orchestra della RAI a Torino e nel Duomo di Orvieto per la Messa in Mi maggiore di Schubert.Dal1994 a oggi è stato ospite di 56 orchestre, tra cui, oltre a quelle menzionate, anche Radio Symphony Vienna, Deutsches Symphonie Orchestra, RSO Frankfurt, MDR Symphony, Munich Philharmonic, SWR Stuttgart, Dresdner Staatskapelle, Orchestra Sao Carlos Lisboa.

Tra i cd in cui è protagonista, ricordiamo:JanácekTaras Bulba, Blanik Ballade, Suite Aus einem Totenhaus. (Arte Nova); SchubertSinfonia n.8,Arpeggione Sonate,Ouverture in do (Rosa Classic); Brahms Sinfonia n.1,Mahler Sinfonia n.3 e n. 5.(Fontec/Gramola); MahlerLied von der Erde (solistaBerthold Schmid);WebernSechs Orchesterstücke op. 6 (Fontec).