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Foster, una Pasqua in equilibrio tra due estremi

E’ un’idea musicale per la Pasqua, studiata per riflettere sul tema religioso racchiuso dal significato di questa festività – commenta il direttore d’orchestra Lawrence Foster a proposito del programma del concerto di venerdì 2 aprile - e sono felice di realizzarla con la Filarmonica Toscanini al Teatro Regio di Parma, uno dei più bei luoghi al mondo consacrati alla musica.

Nato nel 1941 a Los Angeles da genitori romeni, Foster è uno dei maggiori interpreti e cultori della musica di George Enescu. Invitato dai maggiori teatri lirici di tutto il mondo ed è stato direttore musicale di orchestre quali: Barcelona Symphony Orchestra, Monte Carlo Philharmonic, Jerusalem Symphony Orchestra, Houston Symphony Orchestra e della Lausanne Chamber Orchestra. Da otto anni è direttore artistico alla Gulbenkian Orchestra di Lisbona e da questa stagione, direttore musicale dell’Orchestra e dell’Opéra National di Montpellier.

Sono un innamorato della musica francese, in passato tra l’altro con la Filarmonica ho diretto un concerto “tutto Ravel” – puntualizza Foster -. I brani in programma hanno caratteristiche opposte ,in estrema sintonia con i relativi testi: da una parte il Requiem di Fauré e dall’altra il Te Deum di Bizet. Il primo, una composizione di sorprendente bellezza, non ha niente di terrificante, essendo squisitamente intimo. Vuole al soggetto non alla massa. Non si rivolge dunque all’umanità, ma ad ognuno di noi. Inoltre in ossequio a questa idea, anche l’ organico che esige è ridotto, di tipo quasi cameristico; i colori prevalenti nella scrittura sono scuri e gli strumenti per lo più impiegati sono viole, violoncelli e contrabbassi. Il Te Deum è all’opposto tutto ‘aperto’ ed estroverso come vuole il testo. D’impronta classica, quasi naif, dal punto di vista stilistico non ha nulla a che vedere con la Carmen beninteso! – sottolinea scherzando il direttore americano che non riesce a non palesare la soddisfazione per essere di nuovo invitato a dirigere la Filarmonica Toscanini:

Credo che sia una delle più grandi orchestre in assoluto, alcune delle sue prime parti sono assolutamente fantastiche!

 

di Giulia Bassi