Invito al concerto di Yoel Levi

Si consiglia l’ascolto a chi ama far dediche con il cuore a chi ha cuore e, soprattutto, coraggio.
E così, per una volta, ricordando Arturo Toscanini, si ripercorre un episodio della sua vita in cui il far musica s’intreccia davvero con l’affermazione dei suoi ideali contro i soprusi e le leggi razziali. E’ il suo concerto che ha segnato il debutto della Palestine Orchestra, la prima orchestra interamente ebraica, voluta da Bronislaw Huberman e formata da musicisti ebrei sfuggiti alle persecuzioni.
E ancora… si consiglia a chi osa attraverso la musica e per la musica
In cambio non può che ricevere un programma – quello eseguito appunto da Toscanini in quella circostanza – all’altezza: cioè generoso e di sostanza.

Parte dalla cangiante Ouverture dall’ Oberon di Weber, legata a doppio filo per il tema shakespeariano con il Sogno di una notte di mezz’estate di Mendelssohn di cui l’impalpabile Scherzo, nell’introdurre il mondo onirico del bosco, viene associato al personaggio di Puck mentre, per la sua carezzevole melodia, il Notturno allude al sonno profondo che sorprende gli amanti protagonisti. Proprio dal cuore della notte di un intimo lacerato, sembra nascere l’Incompiuta: il fatto che Schubert non l’abbia portata a termine, è sempre rimasto avvolto nel mistero. L’alba invece, romanticamente parlando, sembra svelarci la Sinfonia n.2 di Brahms insieme al segreto di come dare alla musica un’architettura solida.