Invito al concerto di Francesco Lanzillotta e Enrico Dindo

Si consiglia vivamente l’ascolto…. a chi procede senza fermarsi, per un viaggio alternativo che apparentemente non ha meta …. poi alla fine ….. ogni cosa si chiarisce

Nel Concerto per violoncello – tra le ultime composizioni di Schumann – si passa da un movimento all’altro senza che ce ne accorgiamo: sembra che il primo tema fagociti tutto, in ogni caso meravigliose sono proprio le sezioni di transizione come la frase sospesa nel vuoto, introduttiva del secondo movimento, e l’incalzante pulsazione ritmica che porta al finale.

Pelleas und Melisande – tra le prime opere di Schoenberg che così la descrive

“è ispirata da capo a fondo allo splendido dramma di Maurice Maeterlinck, di cui ho cercato di riflettere ogni particolare con solo alcune omissioni e con lievi modifiche nella successione delle scene. Forse, come spesso accade in musica, uno spazio maggiore è riservato alle scene d’amore”.

In ogni caso nella musica non esiste alcun intento descrittivo, del dramma viene riprodotto lo svolgimento interiore, mantenendo salda l’impronta di una forma sinfonica dalla quale si possono considerare quattro sezioni corrispondenti ai quattro movimenti di una sinfonia ma con i temi disposti “come in una libera fantasia” (Webern). Ma anche questa volta la composizione procede ininterrottamente, i temi si sovrappongono e le metamorfosi frequenti contribuiscono ad accrescerne la forza visionaria.

 

Editoriale/
02/08/2016