• Michael Daugherty

Composizioni tra Musica e Architettura

Tra i brani in programma nei concerti del 13 e 14 aprile a Nuove Atmosfere verrà eseguito Deus Ex Machina, di Michael Daugherty famoso compositore americano, il suo concerto per pianoforte e orchestra scritto nel 2007 e dedicato al mondo dei treni che ha vinto nel 2011 il Grammy Award for Best Classical Contemporary Composition, guadagnandosi anche altre quattro nomination.

Featured/
Michael Daugherty
Editoriale/
10/04/2018

Michael Daugherty

Per me, comporre musica non è un lavoro o un dovere; è un onore e una gioia. Devo essere “ispirato” per comporre musica. Prima di scrivere una nota di musica, ho bisogno di avere il concetto e il titolo per la composizione che sto per creare. Ad esempio, ho composto musica ispirata da persone come Rosa Parks,
Abraham Lincoln, Jackie Kennedy, Elvis, Georgia O’Keeffe; da luoghi come Niagara Falls, Las Vegas, Route 66 e Sunset Strip; e da icone come Superman, il dipinto gotico americano di Grantwood, UFO e Mount Rushmore. Pur piacendomi compositori come Mahler ed Ives non ho paura di citare la musica che mi circonda. Quanto ai miei titoli, sono come le insegne al neon di un vecchio motel sulla Route 66: unici ed invitanti.

Adoro il suono degli strumenti ad arco. In molta musica contemporanea di oggi, gli archi sono messi in ombra dagli ottoni e dalle percussioni. Sono quasi sullo sfondo. I lavori sono troppo orchestrati, in molti casi. Mi piace ricordare tutte le cose che gli archi possono fare e che bel suono possono creare !!!

Uno dei modi in cui cerco la complessità della mia musica non è l’aggiunta di ulteriori note, ma l’aggiunta di un livello culturale alla composizione. Questo diventa un ulteriore livello di contrappunto. Ciò consente all’ascoltatore di diventare partecipante attivo nella performance. La mia musica è astratta; non è narrativa. Ma sono cresciuto in un’epoca di musica astratta che ha resistito a qualsiasi connessione con la cultura del suo tempo. Se i compositori usano qualsiasi riferimento culturale, doveva provenire dall’antica Grecia o dall’oscura poesia italiana del XVII secolo. Cerco di rendere ogni evento un evento. Per tutti quegli anni in cui suonavo per guadagnarmi da vivere, non mi importava se c’erano 10 persone ad ascoltarmi.

Ho sempre voluto fare del mio meglio e “mettere su uno spettacolo”. Oggi, non importa quello che sto scrivendo, voglio scrivere il miglior pezzo possibile. Dedico molto tempo alla revisione e alla messa a punto della mia musica. Non seguo un particolare programma di lavoro, ma tendo ad essere più impegnato e in grado di concentrarmi alla sera. Probabilmente è perché sono cresciuto suonando in gruppi rock e gruppi jazz in cui i concerti erano sempre di notte. Ciò che mi piace di più della serata è che non devo rispondere a telefonate,
e-mail e non ho altre distrazioni. Durante la notte posso davvero entrare nella mia io e concentrarmi. Seguo motto “devi spegnere per accendere”. Le idee musicali e vengono da me quando meno me lo aspetto: quando sto nuotando, camminando, guidando la mia decappottabile o curo il giardino…
Ogni volta che mi viene in mente un titolo interessante, un argomento o un’idea musicale, la scrivo su un foglio di carta, mi invio un’e-mail o registro parlando o cantando nel registratore vocale del mio iPhone. Ho anche una zona del mio studio dove custodisco idee future come articoli interessanti che ho letto su
giornali, riviste o libri.

Musica e architettura
Sono incuriosito dal modo in cui percepiamo lo spazio. Spesso, quando in un negozio un mobile ci piace pensiamo anche che faccia al caso nostro. Solo quando lo porti a casa, capisci che è troppo grande. Bisogna pensare di più, una volta entrati nel negozio, se si vuole arrivare a capire che quello più piccolo probabilmente si adatterà meglio. È la stessa cosa con la quantità di informazioni che si vogliono inserire in un brano musicale. Alcuni compositori pensano che sia davvero fantastico scrivere musica super-complessa, tanto che è possibile soltanto catturare il 10 percento del brano al primo ascolto, e forse il 20 percento del
brano la seconda volta. E questo solo se chi ascolta è un musicista esperto! Per la maggior parte degli ascoltatori, il pezzo va semplicemente oltre la loro testa.

Deus ex Machina
Ciascuno dei tre movimenti del Concerto per pianoforte è una risposta musicale al mondo dei treni….
Prediligo utilizzare l’arte visiva come fonte di ispirazione per la mia musica…
il primo movimento Fast Forward (Avanti veloce) si collega all’immagine di una
locomotiva in corsa è diventata un’icona nell’arte modernista dei pittori europei
all’inizio del XX secolo. Due importanti quadri avevo in mente States of Mind (1911), la trilogia cubista
con un treno rumoroso e dissonante che arrivava e partiva in una moderna stazione ferroviaria, dipinta dal futurista italiano Umberto Boccioni, e Time Transfixed (1936), lo strano immagine di una locomotiva a vapore che emerge da un camino della sala da pranzo, dipinta dal surrealista francese Rene Magritte.