“Una bella orchestra è la Filarmonica Toscanini, piena di amici che conosco da vecchia data tra cui, la ‘spalla’ Mihaela Costea che ho conosciuto quando tra il 1990-91 studiavo all’Accademia Stauffer di Cremona; siamo stati compagni di scuola. L’ho vista in una ‘grande’ forma professionale. Sono felice di questo, come anche di ritornare a suonare a Parma davanti a quel meraviglioso pubblico dell’Auditorium Paganini” – commenta soddisfatto Sergej Krylov alla vigilia dell’appuntamento di Nuove Atmosfere a Parma, il 21 maggio nel quale il violinista russo , diretto da Asher Fisch, si cimenta nel Concerto op.77 di Brahms.
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Christian Arming, è un giovane direttore brillante , un musicista a tutto tondo che si entusiasma e nel contempo è capace di conservare una esemplare lucidità. Conversiamo con lui durante una prova del concerto che tiene domenica 13 febbraio all’Auditorium Paganini in cui, con Ivo Pogorelich al pianoforte, esegue il Concerto n.2 di Chopin e la Sinfonia n.4 di Brahms.
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Una personalità insigne, decisamente granitica del mondo musicale, appassionato del repertorio russo quale si può considerare Michail Jurowski è protagonista, alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini, del concerto di sabato 18 dicembre all’Auditorium Paganini nell’ambito di Nuove Atmosfere. Già direttore assistente di Gennady Rozhdestvensky alla Grande Orchestra Sinfonica della Radio di Stato di Mosca, da anni Jurowski -padre dei due direttori d’orchestra Dimitri e Vladimir - nel 1990 si è trasferito in Germania, divenendo in pochi anni uno dei più apprezzati direttori nei teatri di Berlino, Amburgo e Lipsia.
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Muhai Tang, il talento scoperto da Karajan alla guida della Filarmonica
Per Muhai Tang, l’anno fatidico è stato il 1983, quando conobbe Herbert von Karajan. Da lì è cominciata la sua carriera. “Il mio talento è stato scoperto da lui. Ero studente a Monaco quando decisi di partecipare ad un concorso per direzione d’orchestra a Salisburgo in cui il grande direttore era presidente di giuria. Io ero il migliore, ma non vinsi, per una questione formale legata all’età. Ma Karajan s’interessò a me chiamandomi alle prove con i Berliner. Trascorsi accanto a lui due anni molto intensi, in qualche occasione ho diretto la mitica orchestra dei Berliner. In questo modo, non solo mi sono perfezionato, ma ho imparato molto, tutto direi. Senza quell’esperienza adesso, sarebbe tutto diverso. Karajan si dimostrò con me disponibilissimo a tal punto da scrivere di suo pugno una lettera al governo cinese per consentirmi di rimanere in Europa per terminare il ‘perfezionamento’ con lui”.
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Un evento imperdibile con le magie di Nino Rota, la Filarmonica, gli Avion Travel |
L' amico magico è quello che ci aspetta, che sta per arrivare,
che tiene fede alla promessa senza farcelo pesare, che intona
la canzone che stavamo per dimenticare…
ci accompagna ci prende in giro ci ripensa e tira un piccolo sospiro
e la sua musica è il ritorno dove sapevamo di andare senza nessuno
che sapesse indicare se non lui senza gridare senza sbracciare solo cantare.
Con l’aria sorniona, ma con una dialettica ricca, degna di un antico filosofo della magna grecia, Peppe Servillo, la voce, l’anima degli Avion Travel, presenta lo spettacolo che il prossimo 16 luglio al Parco Ducale alle ore 21.30 per la rassegna “Sotto il cielo di Parma” vedrà protagonista il suo gruppo insieme alla Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Marcello Rota; insieme per questo evento, molto atteso della prossima estate, rielaborano e reinterpretano, alcuni degli indimenticabili brani di Nino Rota i cui arrangiamenti sono a cura di Fausto Mesolella insieme a due anche Mimì Ciaramella.
Peppe Servillo, raggiunto telefonicamente, commenta con noi lo spettacolo che si preannuncia imperdibile.
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Dèneve, una carica di contagiosa simpatia |
Prima di arrivare a Parma ero due chili di meno e adesso due chili di più. Non male vero? Mangio bene e troppo. Lo sapevo che la città era speciale, ma si è rivelata di più rispetto alle aspettative. E poi in questi giorni sono stato immerso nella musica: sono andato al Regio, alla Casa di Toscanini a Parma Lirica. Cosa voglio più di così?, afferma Stéphane Denève, protagonista con la Filarmonica Toscanini all’Auditorium Paganini in un programma comprendente Dukas, Stravinskij e Rimskji-Korsakov: brani fascinosi che racchiudono riferimenti all’oriente, alla fiaba, alla danza.
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Simpatico, magnetico. E irresistibile anche nella conversazione, il direttore d’orchestra Wayne Marshall, impegnato il 18, 19 e 20 febbraio in concerto rispettivamente a Parma, Ravenna e Piacenza, con un programma comprendente di Copland Rodeo, suite dal balletto, Concerto per clarinetto ed orchestra (solista, Alessandro Carbonare), quindi nella seconda parte, ‘in parallelo’, Nutckracker Suite di Ellington e l’originale, vale a dire, la Suite dal balletto “Lo Schiaccianoci” di Čajkovskji.
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Come un vero gentiluomo, si presenta James Conlon, cordiale, alla mano ed estremamente raffinato. Il maestro che domenica 16 gennaio all’Auditorium Paganini dirige la Filarmonica Toscanini, stupisce mentre racconta delle sue attività non solo legate alla direzione d’orchestra ma anche di vero e proprio cultore di alcuni periodi della storia delle musica.
Tra i miei principali interessi, vi è sicuramente quello per i compositori della cosiddetta “musica degenerata” che io dico ‘soppressa’ per ragioni politiche e razziste, trattandosi di ebrei o semplicemente di musicisti invisi al nazismo che ha fatto sparire le loro creazioni e alcuni volte stessi. Questo costituisce un grande vuoto culturale. Vi consiglio di leggere in internet le informazioni sulla Fondazione Orel da me istituita, non per chiedere soldi ma proprio per far conoscere questi musicisti alcuni dei quali sono geniali come Franz Schreker, di cui eseguirò la bellissima Kammersymphonie. Quello che si legge nel sito l’ho trovato io e scritto io: l’ho cercato 10-15 anni fa proprio per dare informazioni a quelle persone che desiderano sapere di più in merito alle storie di 24 musicisti che subirono il tragico destino di essere perseguitati dal fascismo.
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Domenico Nordio è come quando suona il suo prezioso Stradivari: sprizza energia e passione
Inoltre –qualità non da poco- è disponibile, loquace, pieno di idee. La sua passione per la musica dalla classica, alla moderna e soprattutto alla contemporanea, è pari alla modestia e alla simpatia. Nel parlare dei due brani racconta della sua carriera, in qualità di ‘compagno di viaggio’ di alcuni tra i migliori musicisti italiani a cominciare da Mario Brunello. E’ stata la nostra una grande generazione di strumentisti, forse irripetibile. Adesso per i giovani anche bravi ci sono meno possibilità che ai nostri tempi. Con le poche risorse chi si azzarda a scommettere su un giovane ? Le società di concerti sono portate a reinvitare, le stagioni sono consolidate. Un aspetto un po’ inquietante dell’attuale crisi è anche questo.
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Riflessioni di Pietari Inkinen raccolte il 28 novembre 2010 in occasione della generale del concerto che all’Auditorium Paganini ha inaugurato Nuove Atmosfere 2010-2011. In programma: Beethoven Concerto n.5 per pianoforte ed orchestra ‘ Imperatore’ e la Sinfonia n.7 in la maggiore.
Un gradito ritorno alla guida della Filarmonica dopo la bella chiusura della stagione scorsa
Non c’è che dire… la Filarmonica Toscanini è un gruppo pieno di energia. Per questo mi sono trovato bene fin da subito. Di questa sua caratteristica, me ne sono reso conto l’anno scorso, quando abbiamo affrontato musiche ricche che richiedono forza e capacità di fare ‘massa’ come Il mandarino meraviglioso di Bartok. Quel concerto a maggio scorso è stata una prova che ha avuto un esito davvero molto buono, anche perché sono riuscito in pochissimo tempo ad entrare in sinfonia con l’orchestra.
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Foster, una Pasqua in equilibrio tra due estremi |
E’ un’idea musicale per la Pasqua, studiata per riflettere sul tema religioso racchiuso dal significato di questa festività – commenta il direttore d’orchestra Lawrence Foster a proposito del programma del concerto di venerdì 2 aprile - e sono felice di realizzarla con la Filarmonica Toscanini al Teatro Regio di Parma, uno dei più bei luoghi al mondo consacrati alla musica.
Nato nel 1941 a Los Angeles da genitori romeni, Foster è uno dei maggiori interpreti e cultori della musica di George Enescu. Invitato dai maggiori teatri lirici di tutto il mondo ed è stato direttore musicale di orchestre quali: Barcelona Symphony Orchestra, Monte Carlo Philharmonic, Jerusalem Symphony Orchestra, Houston Symphony Orchestra e della Lausanne Chamber Orchestra. Da otto anni è direttore artistico alla Gulbenkian Orchestra di Lisbona e da questa stagione, direttore musicale dell’Orchestra e dell’Opéra National di Montpellier.
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