Quintetto d'Ottoni
 |
Matteo Beschi (tromba) |
 |
Marco Catelli (tromba) |
 |
Antonio Martelli (trombone) |
 |
Giovanni Gatti (tuba) |
 |
Valentino Spaggiari (euphonium e arrangiamenti) |
       
Nato nel 2012, il Quintetto d’Ottoni della Filarmonica Arturo Toscanini è formato da strumentisti con grande e lunga esperienza sia nella musica orchestrale, che in quella cameristica. Matteo Beschi e Marco Catelli (trombe), Antonio Martelli (trombone), Gianni Gatti (tuba), Valentino Spaggiari (euphonium e arrangiamenti), vogliono, con la loro testimonianza musicale, far scoprire tutte le potenzialità espressive dei loro strumenti e di questo tipo di ensemble. Inserendosi nella tradizione dei gruppi di ottoni, radicata in alcune sperimentazioni rinascimentali e barocche e fortemente rinnovata nella seconda metà del Novecento da alcuni quintetti di fama mondiale come i Canadian Brass, gli Empire Brass e l’Epsilon Ensemble, il Quintetto d’Ottoni della Filarmonica Arturo Toscanini presenta un ricco repertorio che attraversa generi ed epoche differenti: dal Rinascimento di Gabrieli e Frescobaldi al Barocco di Bach e Händel, fino al Novecento classico e al musical di Gershwin e Bernstein, con le celebri Porgy & Bess e West side story (nell’arrangiamento di Jack Gale). Un programma specifico è inoltre dedicato alle più importanti colonne sonore della storia del cinema, dalle musiche di Nino Rota per i capolavori di Fellini (eseguite con gli arrangiamenti di Walter Morelli) a quelle di Ennio Morricone per film come Per un pugno di dollari e Mission (con arrangiamenti di Roberto Molinelli), fino alle pagine di Nicola Piovani con La vita è bella. Tra i recenti successi del gruppo, si segnalano i concerti tenuti nel settembre 2012 presso l’auditorium Paolo VI di Brescia, nell’ambito della XIII settimana montiniana dedicata a Papa Paolo VI, dove l’ensemble si è esibito con un programma classico comprendente musiche di Gabrieli, Charpentier, Bach, Händel e Mozart, quindi le performance presso la chiesa di Ronco Campo Canneto e la chiesa di San Secondo Parmense nel dicembre 2012. In occasione delle celebrazioni per il bicentenario verdiano, il gruppo ha messo a punto un programma interamente dedicato al cigno di Busseto, con rivisitazioni delle sue più famose arie e sinfonie d’opera arrangiate da Fabio Codeluppi e Alberto Orlandi. Questo programma con il titolo ‘Libiam’ verrà eseguito il 17 febbraio 2013 (ore 11) nell’ambito della rassegna Aperitivo al Ridotto del Regio a Parma.
Quartetto d'Archi
          
Costituitosi nel 2008 a Parma, il Quartetto della Filarmonica Arturo Toscanini, è formato dalle prime parti dell’omonima orchestra: Mihaela Costea (I violino), Viktoria Borissova (II violino), Carmen Condur (viola), Diana Cahanescu (violoncello), che vantano un curriculum di tutto rispetto in cui affiancano all’attività in orchestra un intenso lavoro solistico ed in formazioni cameristiche. Tra le varie possibilità di combinazione tra gli strumenti dell’orchestra, hanno privilegiato il quartetto genere che, come è noto, presenta alcuni tra i capolavori assoluti della storia della musica. In questi quattro anni, dopo uno studio intenso ed un lavoro continuativo partendo da Mozart (Quartetto ‘La caccia’) e Dvorak (Quartetto ‘Americano’), il Quartetto della Filarmonica è stato protagonista di diverse esibizioni ottenendo ovunque un pieno successo di pubblico e di critica. «Il Quartetto d’archi – spiega Mihaela Costea primo violino e spalla della Filarmonica - è oramai diventata una pratica molto importante dopo l’orchestra; si tratta di un impegno che abbiamo preso e che affrontiamo con convinzione, perché il quartetto ci ‘rimette in gioco’ offrendo la possibilità di studiare musiche di grande bellezza con la peculiarità di allargare le nostre vedute. Suonare in quartetto obbliga inoltre all’ascolto reciproco: un atteggiamento che deve essere ampio per cogliere e valorizzare i particolari delle musiche, arrivando così ad ottenere la giusta sintonia. C’è da dire che suonando insieme in orchestra, già ci conosciamo bene: per questo è stato relativamente facile raggiungere l’intesa necessaria per ‘fare quartetto’; ora, spesso e volentieri in concerto, non ci guardiamo nemmeno, tanto è profonda la sintonia ottenuta. A tal proposito, posso dire di essere soddisfatta, per aver scelto di suonare in quartetto, che tutte noi percepiamo oramai come un’opportunità di arricchimento e un ‘sostegno’ fondamentale anche per l’orchestra.» Nel raccontare la loro esperienza, le componenti del Quartetto della Filarmonica Arturo Toscanini non nascondono le possibili divergenze e le difficoltà anche ‘di carattere’ che si rispecchiano durante lo studio; a volte emergono, giustamente, per approcci interpretativi legati al fraseggio, alle dinamiche diverse e.... allora, si discute molto, per arrivare poi all’accordo. Questioni possono nascere dal considerare il giusto rapporto tra i due violini (a tal proposito nel Quartetto, a volte, il II violino, Viktoria Borissova, diventa il I), quindi la presenza della viola, strumento cui è affidato l’arduo e delicatissimo compito di raccordare ‘dall’interno’ tutte le voci «In questo senso - commenta la violista Carmen Condur- il non facile lavoro legato a ‘suonare in quartetto’, riguarda in gran parte il saper dare univocità e coerenza alle diverse interpretazioni che possono nascere su un determinato brano, partendo proprio dalla possibilità concreta di un confronto aperto, senza considerare nulla per scontato. Io personalmente sono affascinata dalla necessità che nel quartetto d’archi ogni strumento ‘debba entrare’ nell’altro per creare un suono unico». In questi quattro anni, il Quartetto della Filarmonica Arturo Toscanini, ha effettuato diversi concerti all’Auditorium Paganini di Parma nell’ambito della rassegna Aperitivo a Palazzo Marchi e alla Casa della Musica sempre a Parma, quindi presso la Rocca Meli Lupi di Soragna e a Cremona nell’ambito del Salone Internazionale di Mondomusica. Il 29 maggio 2010, al Teatro Farnese di Parma, è stato protagonista di un concerto benefico organizzato dal Rotary Club di Parma nell’ambito del quale ha eseguito per la prima volta l’edizione critica del Quartetto di Verdi. Nel settembre 2012, ha suonato per la manifestazione la “Grande Notte in via Pasubio” e ancora una volta alla Rocca di Soragna presentando un programma tutto mozartiano. Il successo si è ripetuto il 16 dicembre 2012 nel concerto della rassegna Aperitivo al Ridotto del Regio in occasione del quale al Quartetto si è aggiunto il clarinettista Daniele Titti per eseguire il Quintetto op.115 di Johannes Brahms. Il Quartetto della Filarmonica Arturo Toscanini, ha realizzato due DVD con l’etichetta Crosconcerto (della Crosconsulting).
|