• Sogno di una notte di mezza estate

  • Elena Bakanova

  • AURORA FAGGIOLI

  • Diffondi la musica

Un progetto realizzato su un capolavoro della drammaturgia “fantastica“ shakespeariana, un testo che mescola mito, fiaba e quotidianità, fonti classiche e patrimonio folklorico inglese in una superba commedia, intrecciato con sapienza e raffinatezza alle musiche di scena scritte per l’opera di Shakespeare da Felix Mendelssohn-Bartholdy, che ha realizzato la più famosa composizione di incidental-music.

INFORMAZIONI

Sogno di una notte di mezza estate – Sassuolo

Ingresso Gratuito

11 luglio 2017, 21:15

di William Shakespeare
con le musiche di scena per soli, coro e orchestra op.61 di Felix Mendelssohn- Bartholdy

traduzione italiana di LUCA FONTANA
direzione teatrale di WALTER LE MOLI
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
direttore NORIS BORGOGELLI
soprano ELENA BAKANOVA
mezzosoprano AURORA FAGGIOLI 
coro ARS CANTO
maestro del Coro GABRIELLA CORSARO

cast Ensemble Attori Fondazione Teatro Due
Oberon/Teseo – Emanuele Vezzoli
Titania/Ippolita – Paola De Crescenzo
Ermia – Federica Vai
Elena – Ilaria Falini
Demetrio – Francesco Gerardi
Lisandro – Davide Gagliardini
Egeo – Paolo Bocelli
Filostrato – Massimiliano Sozzi
Puck – Luca Nucera
Grande Fata – Cristina Cattellani
Peter Quince/ prologo – Gigi Dall’Aglio
Nick Bottom/Piramo – Nanni Tormen
Tom Snout/Muro – Massimiliano Sbarsi
Francis Flute/Tisbe – Carlo Sella
Snug/Leone – Dino Lopardo
Robin Starveling/Chiarodiluna – Gabriele Gattini Bernabò

luci Claudio Coloretti
costumi Gianluca Falaschi

produzione Fondazione Arturo Toscanini e Fondazione Teatro Due
si ringrazia per la collaborazione Fondazione Teatro Regio di Parma

“Da tempo sono convinto – afferma Luca Fontana – che l’arte della traduzione abbia infiniti punti di contatto con l’arte della trascrizione musicale, che consiste nel trasporre un’opera in tutt’altro universo di timbri e colori strumentali, mantenendone però il più possibile intatti struttura, armonia, polifonia, dinamiche, agogica, micro – e macroritmi, e quel gioco di transizioni, contrasti, tensioni e rilasci, che ne costituisce la drammaturgia globale.”
Il linguaggio shakespeariano ha una natura ritmica profonda, nutrita di valori musicali funzionali all’espressione drammatica. Nel Sogno di una notte di mezza estate s’intersecano tre mondi diversi ciascuno dei quali ha un suo linguaggio specifico: il mondo della tradizione cortese, il mondo degli artigiani che si preparano alla rappresentazione e il mondo del bosco e delle fate. L’orchestrazione verbale del testo tradotto riproduce al massimo la varietà di valori fonici e la pluralità di media espressivi del testo shakespeariano, intersecandosi perfettamente con le parti musicali composte da Mendelssohn-Bartholdy, consentendo una perfetta simbiosi fra le battute recitate dagli attori dell’Ensemble di Fondazione Teatro Due e la musica e restituendo un risultato di autorinnovamento reciproco di musica e poesia. Il Sogno è un’opera che pone una serie di problemi di linguaggio e diversi livelli di lettura – afferma Le Moli – Tutta la vicenda è imperniata su un matrimonio (in quanto il testo stesso fu probabilmente commissionato per le nozze di Sir Thomas Berkeley ed Elizabeth Carey) e le coppie presenti nel testo altro non sono che un’unica coppia vista attraverso angolature diverse del loro avvicinamento o della loro vita coniugale. Il Sogno può essere pure interpretato come una grande metafora del teatro nel quale si individuano tre strati: il mondo degli artigiani rappresenta il teatro più “basso” in prosa, nel mondo dei giovani si focalizza la commedia di corte in versi e infine il livello magico del bosco, il teatro colto “della musica e del canto” di Titania, Oberon, Puck e Fate e dove su tutto domina la poesia perché il bosco, l’entrarvi e attraversarlo è metafora della vita. La metafora dell’accoppiamento vale dunque anche per il teatro, fra il teatro più basso di Bottom e quello più alto di Titania. In questo gioco di mondi che si confrontano e nel gioco delle coppie ci sono varie declinazioni dell’amore, l’amore tradito, l’amore geloso, l’amore furioso, l’amore calmo e l’amore perfetto, e l’amore perfetto è quello che comprende Eros e Thanatos, cioè quello del teatro dove Piramo e Tisbe, come Romeo e Giulietta, raggiungono la perfezione attraverso la morte.

Prossimi spettacoli

25 luglio - Emilia - Romagna Festival 2017

Chauhan e la Filarmonica a Imola

Sotto la guida del nuovo direttore principale, l’inglese Alpesh Chauhan, l’orchestra, proporrà un repertorio classico, con brani di Verdi, Rossini, Beethoven, Mozart.

Leggi tutto
26 luglio

La Filarmonica Arturo Toscanini al Labirinto

Sotto la guida del nuovo direttore principale, l'inglese Alpesh Chauhan, l'orchestra, proporrà un repertorio classico, con brani di Verdi, Rossini, Beethoven, Mozart.

Leggi tutto