• GIANLUIGI GELMETTI

  • Campanella

La Filarmonica Toscanini con Gianluigi Gelmetti (direttore d’orchestra) e Michele Campanella (pianoforte) in un concerto dedicato a Mozart e Schubert. 

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Gelmetti e Campanella

Auditorium Paganini
Potrai acquistare il biglietto on-line dal 6 novembre

19 novembre 2016, 20:30
18 novembre 2016, 20:30

PROGRAMMA/

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto n. 21 in do maggiore per pianoforte e orchestra K 467
Franz Schubert
Sinfonia n. 9 in do maggiore D.944 La Grande

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI / 

 

GIANLUIGI GELMETTI, direttore/ occupa un posto tutto particolare nell’Olimpo dei  Direttori internazionali.
La poliedricità del suo repertorio e della sua attività, rendono chiaro quello di lui scrisse Paolo Isotta: “Aveva poco più di 16 anni, a Siena presso la mitica Accademia Chigiana, (nella quale in seguito sarà docente lui stesso per 19 anni) quando incontra Sergiu Celibidache che lo fece dirigere per la prima volta e lo volle come effettivo nel corso di Direzione d’Orchestra da lui tenuto. In seguito Gianluigi Gelmetti studiò a lungo con Franco Ferrara e terminò l’iter di apprendistato con Hans Swarowsky. Questi tre Grandi Maestri, Celibidache Ferrara e Swarowsy determinarono il cammino interpretativo di Gianluigi Gelmetti. Diplomatosi in Direzione d’Orchestra nel 1965, non ancora ventenne, vinse alcuni concorsi, nel 1967 il prestigioso Premio Firenze. Il debutto con i Berliner Philharmoniker ha segnato l’inizio della sua carriera internazionale che oggi lo vede regolarmente invitato nei maggiori festival e ospite delle orchestre più prestigiose: particolarmente intenso e significativo è stato il suo rapporto con i Münchner Philharmoniker durante il periodo di Sergiu Celibidache.  (Leggi di più)

MICHELE CAMPANELLA, pianoforte/ Considerato internazionalmente uno dei maggiori virtuosi e interpreti lisztiani, Michele Campanella ha affrontato in 50 anni di attività molte tra le principali pagine della letteratura pianistica. La Società “Franz Liszt” di Budapest gli ha conferito il Gran Prix du Disque nel 1976, 1977 e nel 1998, quest’ultimo per l’incisione “Franz Liszt – The Great Transcriptions I-II” edita dalla Philips. Nel 1986 il Ministero della Cultura ungherese gli ha conferito la medaglia ai “meriti lisztiani”, così come l’American Liszt Society nel 2002. Formatosi alla scuola pianistica napoletana di Vincenzo Vitale, Michele Campanella è un artista di temperamento assai versatile. Questa sua caratteristica lo ha portato ad avvicinare autori quali Clementi, Weber, Poulenc, Busoni (Premio della Critica Discografica Italiana nel 1980 per le incisioni con la Fonit Cetra), Rossini, Brahms, Ravel e Liszt, di cui ha recentemente inciso un’antologia di Parafrasi,i 12 Studi d’esecuzione trascendentale e una scelta di brani del tardo periodo suonati sul Bechstein che appartenne a Liszt, primo grande capitolo di un’importante serie dedicata all’opera lisztiana che comprenderà ben 12 CD, in uscita per l’etichetta Brilliant Classics.(Leggi di più)

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