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La Filarmonica Toscanini con Alpesh Chauhan (direttore d’orchestra) accompagneranno il pianista Olli Mustonen nel concerto n. 20 di Mozart k. 466. In programma anche Le Danze di Galánta di Kodali e la Sinfonia n. 1 di Sibelius.

 

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Chauhan e Mustonen

Auditorium Paganini
Potrai acquistare il biglietto online dal 6 novembre 2016

23 febbraio 2017, 20:30
25 febbraio 2017, 20:30

PROGRAMMA|

Zoltán Kodály
Danze di Galànta per orchestra
Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto n.20 in re minore per pianoforte e orchestra K 466
Jean Sibelius
Sinfonia n.1 in mi minore op. 39

OLLI MUSTONEN, pianoforte| Mustonen ha studiato pianoforte da quando aveva sette anni, ma in realtà iniziò ancora prima con il clavicembalo – fatto che probabilmente ha condizionato la successiva evoluzione del suo gusto interpretativo. I suoi maestri sono stati Ralf Gothóni e poi Eero Heinonen. Ha inoltre studiato composizione con Einojuhani Rautavaara. Nel 1987 ha vinto la European Broadcasting Union Young Soloist Competition di Ginevra e pur non essendo questo un concorso di primissimo piano (pari ad esempio allo Chopin di Varsavia o al Van Cliburn di Fort Worth), gli è stato comunque sufficiente per lanciarsi nell’ipercompetitivo mondo del pianismo internazionale. Curiosamente, proprio nel suo paese di origine è stato oggetto di violenti attacchi da parte della critica (in particolare Seppo Heikinheimo, poi morto suicida in un hotel alcuni anni dopo la disputa) e si è per questo rifiutato di suonare ad Helsinki dal 1990 al 1996. Si occupa spesso di recuperare al repertorio musica poco eseguita o addirittura del tutto inedita, come nel novembre del 2013 quando ha dato la prima mondiale a Los Angeles del concerto numero 5 di Rodion Shchedrin (a lui dedicato). La sua attività di pianista e di direttore si basa sulla fondamentale esperienza di compositore. Mustonen sostiene che ogni esecuzione debba sempre destare l’interesse di una prima assoluta e si pone di fronte all’autore trattandolo come un suo contemporaneo. Questo si traduce a volte in esecuzioni controverse dal punto di vista interpretativo, cariche di idiosincrasie e originalità tipiche dell’interprete. La sua tecnica è molto personale, basata su un uso assai parco del pedale di risonanza e su un impiego massivo dello staccato di matrice barocca. L’agilità è straordinaria e Mustonen ha sviluppato una particolare capacità nel controllo del tocco e della sonorità quando suona in staccato o staccatissimo. Dal punto di vista interpretativo l’approccio è intellettuale, estremamente analitico ed emotivamente assai controllato.I compositori a cui si è dedicato di più sono Bach, Beethoven ed i russi (Shostakovich, Mussorgsky, Rachmaninov, Prokofiev, Stravinsky, Tchaikovsky, Scriabin, Balakirev), ma in repertorio ne ha anche alcuni normalmente assai meno presenti nel repertorio tradizionale come Alkan, Hindemith, Respighi e Sibelius. (Leggi la biografia completa)

ALPESH CHAUHAN, direttore| Direttore Assistente dell’Orchestra Sinfonica di Birmingham, dal 2014 è si è fatto rapidamente conoscere sulla scena internazionale per l’intensità delle sue interpretazioni con le quali coinvolge sia musicisti sia il pubblico. Per questo motivo, in breve tempo, ha allacciato importanti relazioni con le principali orchestre europee; nel corso della sua carriera ha diretto la Netherlands Symphony Orchestra, la Manchester Camerata, la Kymi Sinfonietta, la Filarmonica Toscanini; ha realizzato un progetto con gli studenti del Royal Northern College of Music al Southbank Centre di Londra, che comprendeva l’esecuzione del Double Sextet di Steve Reich. Recentemente ha debuttato con la BBC Scottish Symphony Orchestra e con la BBC Philharmonic Orchestra in diretta radiofonica nel Concerto per violino e orchestra Distant Light di Vasks nella Sinfonia n. 3 di Brahms, ricevendo un immediato invito per la stagione successiva. Nel corso di questa stagione è stato invitato inoltre dalla Kymi Sinfonietta e dirigerà per la prima volta al Carlo Felice di Genova e al Maggio Musicale Fiorentino. In Francia debutterà con l’Orchestre de Lorraine di Nancy. La sua carriera professionale è iniziata nel 2005, quando si è unito alla CBSO Youth Orchestra come primo violoncello. Nel 2008 è stato ammesso al Royal Northern College of Music per studiare violoncello con Eduardo Vassallo prima di proseguire con la frequenza presso il prestigioso Masters Conducting Course, sotto gli auspici di Clark Rundell e Mark Heron. Consigliato da Andris Nelsons ha partecipato a masterclass con Juanjo Mena, Vasily Petrenko, e ha studiato con Stanislaw Skrowaczewski. In Italia ha debuttato lo scorso 13 marzo 2015 con la Filarmonica Arturo Toscanini all’Auditorium Paganini di Parma, ottenendo un notevole successo di pubblico e di critica. (Leggi la biografia completa)|

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